Pesaro, 2 agosto 2026 – Villa San Martino vince il Palio, vince anche la passione dei pesaresi, nonostante e il caldo africano insopportabile. L’edizione 2026 del Palio di Pesaro non è soltanto la vittoria di un quartiere ma di un intero “popolo”, quello della gioventù pesarese. L’anno scorso non era riuscita la pioggia a fermare i tantissimi giovani accorsi a tifare i propri beniamini, e non ci è riuscita nemmeno l’afa quest’anno.
Via la maglia e su la voce: si comincia
Colori differenti a separarli, una regola comune a unirli: via la maglia e su la voce.
Alle 15,30 i primi a entrare nel fossato di Rocca Costanza sono stati quelli di Candelara, alle 16,45 a chiudere i cortei delle undici contrade la contrada di Santa Maria Dell’Arzilla, vincitrice, l’altra sera della Dama del Palio grazie alla 2005 Aurora Albertini. Intanto dentro la Rocca il riscaldamento degli ottantotto corridori era già partito e a suon di cori la temperatura si era fatta ancora più rovente. A tentare di dare un minimo di refrigerio ai componenti delle undici tifoserie dislocate per la Rocca c’era anche la Protezione Civile, che ha effettuato ben cinque giri di idrante.
La sfilata delle Dame: applausi per le bellezze
Dalle 17,25 è iniziata la sfilata delle Dame sul rettilineo finale, tantissimi applausi per loro, poi il sindaco Biancani: “L’amministrazione comunale ce l’ha messa tutta per organizzare un evento come il Palio, una festa della città, amata soprattutto dai giovani”. Alla vincitrice della Dama del Palio 2026 il compito di estrarre le batterie. Pozzo, Villa San Martino, Santa Veneranda e Villa Ceccolini la prima; Vismara, Pantano, Villa Fastiggi e Santa Maria dell’Arzilla la seconda batteria; Candelara, Montegranaro e Tombaccia l’ultima. Oltre alle tre contrade vincitrici delle batterie, in finale anche una seconda, tramite ripescaggio. Prima di partire però un ricordo speciale, di un minuto di applausi, per gli angeli del palio, protagonisti del passato, indimenticati nel presente e sempre.
La gara entra nel vivo con le batterie: vince Villa San Martino
Villa San Martino vince la prima batteria davanti a Pozzo, squalificato per falsa partenza, a Santa Veneranda e a Villa Ceccolini. La seconda batteria va a Pantano, davanti a Villa Fastiggi, eliminata per non aver appoggiato il braciere sulla linea finale; a seguire Arzilla e Vismara.
Dopo le squalifiche qualche malumore e si sono alzati i toni, qualche accenno di rissa, Pantano e Villa Fastiggi le più infervorate.
Dopo la pausa l’ultima batteria va a Montegranaro, piazzatosi davanti a Candelara e Tombaccia. Alle 19:20 Biancani sorteggia la quarta finalista: è Santa Maria dell’Arzilla. Alle 20 parte la finale con Villa San Martino che prende il largo fin da subito. Dopo di loro i campioni uscenti di Pantano, a seguire Montegranaro e Arzilla. Alla premiazione è tripudio rosso verde.
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