Tre parti trigemellari in pochi giorni al Sant’Orsola, l’emozione delle famiglie: “Un regalo della vita”

2026/10/06

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Bologna, 6 ottobre 2026 – Un tempo, molto prima dell’avvento delle ecografie, l’arrivo di tre gemelli era una sorpresa che si svelava direttamente in sala parto, tra lo stupore e l’incredulità dei neo-genitori. Oggi la tecnologia ci permette di conoscere e prepararci a tutto con largo anticipo, ma la portata di un’emozione così grande, soprattutto se moltiplicata per tre, continua a non potersi spiegare a parole.

Un’emozione che nello scorso mese di agosto ha attraversato il Policlinico Sant’Orsola, teatro di un evento straordinario: nel giro di pochissimi giorni, tre diverse mamme hanno dato alla luce altrettanti gruppi di tre gemelli. Un fuori programma eccezionale, che non si verificava nell’ospedale bolognese dal 2017: un episodio reso ancora più incredibile dalla vicinanza temporale tra i parti, in un momento storico in cui l’inverno demografico continua a farsi sentire con forza.

"Nel giro di 10 giorni sono nati nove bambini da tre mamme diverse: un grande impegno”

"Parliamo di due gravidanze spontanee e di una sola ottenuta con tecniche di procreazione medicalmente assistita - spiega Giuliana Simonazzi, direttrice dell’Unità operativa di Ostetricia e Medicina dell’età prenatale –. L’aspetto più curioso è che nel giro di 10 giorni sono nati nove bambini da tre mamme: ciò ha rappresentato un grande impegno per la terapia intensiva neonatale”.

Per una di queste famiglie “siamo intervenuti precocemente con una procedura che si chiama cerchiaggio cervicale e che serve a ritardare il parto: la nascita pretermine è infatti il problema principale delle gravidanze trigemine, ed è un ambito in cui non abbiamo ancora grandi strumenti a disposizione. Le altre due mamme invece hanno partorito intorno alla 34esima settimana, che rappresenta il termine più tipico in questi casi. Tutti i bambini sono stati dimessi in buone condizioni e per noi è stata un’enorme soddisfazione – continua la dottoressa –. Sono stati giorni impegnativi, lo ripeto, ma pieni di felicità: era infatti da quasi dieci anni che non ci capitava di avere tre gravidanze trigemine seguite contemporaneamente”.

"La soddisfazione ci ripaga ampiamente degli sforzi sostenuti”

Quello messo in campo è stato un grande lavoro di squadra, che ha saputo accompagnare nove piccoli paia d’occhi nel loro primo, e meraviglioso, incontro con il mondo. “L’equipe naturalmente è stata sottoposta a un superlavoro, ma nel momento in cui tutte e tre le triplette di gemelli sono state dimesse in buona salute e senza alcun danno, la soddisfazione ci ripaga ampiamente degli sforzi sostenuti” evidenzia Luigi Corvaglia, direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale. “Molto importante è anche il supporto domiciliare dell’Associazione il Cucciolo con il progetto ‘A casa con te’: family home visiting post dimissione, che consente, ove i genitori lo richiedano, di ricevere a domicilio il supporto di una puericultrice, che sostiene la famiglia nei primi tempi dopo il rientro a casa”.

Luigi Corvaglia, direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale

Luigi Corvaglia, direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale

Due delle tre mamme sono state inoltre ospitate nella struttura Ronald Mc Donald’s

Due delle tre mamme sono state inoltre ospitate nella struttura Ronald Mc Donald’s, situata al primo piano del padiglione di ginecologia e realizzata per accogliere le famiglie dei bambini in spazi moderni e accoglienti. “Poter soggiornare in un ambiente confortevole ha permesso loro di vivere con maggior serenità il momento del parto e di seguire il percorso dei loro bimbi con tranquillità, circondate dall’affetto di parenti e amici che si sono presi cura di loro insieme al nostro staff – ha ricordato Elisa Godani, house manager di Casa Ronald Mc Donald’s Italia – In questa struttura ospitiamo in media, nel corso di un anno, circa duecento famiglie”. 

Due mamme sono state ospitate nella struttura Casa Ronald Mc Donald's

Due mamme sono state ospitate nella struttura Casa Ronald Mc Donald's

Il racconto di mamma Alessandra e papà Duccio: “Un regalo della vita”

È stato un vero e proprio tsunami d’amore a travolgere le mamme e i papà che nel mese di agosto hanno accolto l’arrivo dei loro gemelli. Una nuova quotidianità che mamma Alessandra Cobianchi, residente a Imola, racconta ripercorrendo l’esperienza intensa vissuta insieme a papà Duccio Polo. “Cercavamo un bambino da diverso tempo, poi la vita ce ne ha regalati tre in un colpo solo – sorride la giovane mamma –. Inizialmente, a un primo controllo, ne avevamo visti due e già lì la sorpresa era stata grande. Poi, con la prima vera ecografia, si è mostrato anche il terzo bambino...”.

Tre splendidi bebé, tutti maschi, che rispondono ai nomi di Davide, Matteo e Niccolò: uno è eterozigote mentre gli altri due omozigoti. “Portare tre bambini in grembo non è una passeggiata e anche psicologicamente bisogna prepararsi a un cambio di vita senz’altro significativo, ma la felicità che ti regalano non si può tradurre a parole, perché è immensa – racconta la mamma – Con mio marito ci aiutiamo in tutto e per tutto. Ma soprattutto ci godiamo giorno dopo giorno questa nuova vita, insieme ai nostri tre piccoli”.

La felicità di mamma Valentina e papà Matteo 

Sempre nel mese di agosto, tre bebè sono arrivati a illuminare anche la vita di mamma Valentina Gherardi e papà Matteo Montanari, residenti a Casalecchio di Reno: la ‘cicogna’ ha portato due bambine e un maschietto. “Ho scoperto di essere incinta a gennaio. Quando il ginecologo mi ha detto che aspettavo dei gemelli pensavo intendesse due: invece, come lui stesso mi ha detto pochi secondi dopo, erano tre. E’ difficile spiegare quello che senti in certi momenti, perché forse le parole non bastano. Fortunatamente siamo stati seguiti in modo eccellente dai medici del Sant’Orsola e in agosto i nostri piccoli sono venuti alla luce: come nomi abbiamo scelto Nicole, Veronica e Christian”. 

Una “sfida che ti mette alla prova ma che ti riempie di felicità – raccontano infine i neo genitori – Avendo già casi di gemelli in famiglia avevamo ipotizzato l’arrivo di più di un bambino, ma non ce ne aspettavamo tre: la sorpresa è stata grande è vero, ma la gioia provata ancora di più”.

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