
La tragedia il 14 luglio scorso su una strada di campagna a Cognento. Magnani, 41enne allenatore di pallavolo, stava consegnando avvisi per lavoro. Il funerale venerdì alle 13.45 nella chiesa dell’Immacolata Concezione.
di Antonio Lecci
È stato rilasciato il nulla osta per i funerali di Alessandro Magnani, detto Magnaus, deceduto il 14 luglio al Maggiore di Parma, dove era stato trasportato d’urgenza il giorno prima in seguito a un incidente stradale accaduto alla periferia di Campagnola, in via Picenardi, in località Cognento.
Dopo che è stata eseguita l’autopsia, richiesta dalla Procura della Repubblica per fare piena chiarezza sulle cause del decesso, è stata autorizzata la restituzione del corpo ai familiari, con i funerali – affidati alla Croce Verde – che si svolgeranno il prossimo venerdì 24 luglio alle 13,45.
Le esequie partiranno dalla Casa funeraria Croce Verde di Reggio per raggiungere alle 14 la chiesa dell’Immacolata Concezione di via Bismantova, sempre in città, per officiare la messa.
Al termine della funzione religiosa il feretro sarà trasferito per la cremazione.
La camera ardente sarà aperta da domani, giovedì, alle 14, per chi volesse dare un ultimo saluto al 41enne.
Intanto, la famiglia ha chiesto che eventuali offerte in memoria di Alessandro possano essere destinate all’Aido, l’Associazione per la donazione degli organi.
E proprio gli organi sono stati l’ultimo dono "terreno" di ’Magnaus’ – come lo chiamavano affettuosamente gli amici – con i familiari che hanno acconsentito all’espianto, per poter far vivere ancora parte di Alessandro, dando speranza di vita migliore a persone gravemente ammalate.
Un grande gesto di generosità che evidenzia il carattere disponibile, cordiale, solare di Magnani, conosciuto e stimato non solo nel lavoro in una società di servizi con sede a Reggio, ma anche come valido allenatore di pallavolo, con trascorsi in società di Carpi, di Correggio e che attualmente era in forza al Progetto Intesa di Cadelbosco.
Alessandro Magnani, che da anni abitava a Canolo di Correggio, non era sposato.
Lascia nel lutto la madre Lina, zii, cugini, parenti e moltissimi amici.
Da una ventina d’anni lavorava per la società di servizi ’La Bussola’; occupandosi in particolare della consegna a domicilio di atti e avvisi legati al servizio di energia elettrica.
Era al lavoro, la mattina dell’incidente, quando è stato urtato dal ciclista – il 64enne Paolo Belli, noto cantante e conduttore tv – mentre a piedi stava tornando alla sua auto, in sosta dall’altra parte della carreggiata.
È seguita la caduta, che potrebbe aver provocato il trauma cranico risultato fatale.
Ma nell’immediato il trauma non era sembrato chiaramente così violento da causare un immediato stato di coma.
Per questo era stato ipotizzato pure un possibile grave malore negli istanti precedenti lo scontro.
E per sciogliere ogni dubbio è stata disposta l’autopsia che potrà chiarire la questione, come chiesto anche dai familiari della vittima.
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