Le mie 5 trattorie preferite a Milano

2026/07/24

Categories: food-cooking

Per chi è di passaggio o sta in città, alla ricerca di trattorie a Milano, ecco le mie preferite.

La Latteria

Ci vado da quando ero ragazza, volte con il mio papà, a volte con le amiche, e l’Arturo Maggi, il cuoco, mi ha insegnato a mangiare. Anzi, ha insegnato a molti milanesi a mangiare. Con le sue uova in padellino d’argento, rigorosamente biologiche in anni in cui non se ne parlava un granché, le verdure del suo orto tagliate sottili con l’affettatrice, la sua crudaiola, le polpette al limone, e gli spaghettini con il peperone verde e il limone appena piccanti… e poi i dolci della signora Maria, moglie e martire impareggiabile con la mela cotta e la crema di gelato, o le torte a volte preparata dalla Galdina della seta come il tortino d’arancia amara. Sempre uguale il locale, con le rose alle pareti, sempre Alessandro dietro il bancone a mescere il vino. Non si è mai prenotato, sempre chiuso sabato e domenica e sempre valida la regola: un buon cuoco si giudica il mattino dopo, parole sante dell’Arturo che ha sempre dato importanza alla nostra salute. Via San Marco 24, non c’è insegna.

Arturo e Maria Maggi .

Arturo e Maria Maggi (ph G. Bretzel).

Da Panciroli

Giorni fa parlavo con una mia collega che abita a New York e mi dice: ma sai che Daniel Humm, lo chef di Madison Park che ha un po’ segnato la cultura gastronomica americana, dice che bisogna venire a Milano a provare “Ancirouli” o qualcosa che suona così. Alt dico, starai mica dicendo Da Panciroli? Yes that one! Ecco, voi capite la forza di questa cucina italiana? Una trattoria per quanto resa più contemporanea diventa una destinazione per un cuoco planetario senza dimenticare che in realtà sono tanti i colleghi che la frequentano. Cibo buonissimo, ottima la giardiniera per cui ho un’ossessione, la selezione di salumi Spigaroli, mondeghili, insalata di nervetti zucchine trombetta con taleggio e menta, fettucce vongole e bottarga, il pulàster croccante ripieno di salsa riccia e senape…  trattoriadapanciroli.it

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(ph sito).

Rovello 18

Partiamo dalla comanda: anguria con feta, cetrioli e cipolle di Tropea. Insalata russa con i gamberi. Caponata. Peperoni tonnati. Salsiccia di Bra da spalmare sul pane. Poi: spaghettino con melanzana, pomodoro e ricotta salata, tubini con sugo di polpo, vitello tonnato, catalana di astice, zabaione. Vi ho appena detto cosa abbiamo ordinato io e la mia famiglia l’ultima volta che siamo stati da Rovello 18. E anche il vino: Ripasso Valpolicella 2024 di Secondo Marco. Eravamo cinque. Abbiamo mangiato benissimo. Forse troppi pomodori rispetto alla quantità di astice, quantità di vitello tonnato ottima, tutto spariva in un baleno. A noi piace condividere un po’ di antipasti e poi ognuno prende un piatto, seguendo con pochi dolci sempre in condivisione. Rovello 18 è così, tutto buono, se ci si distrae diventa caro, rientra infatti nel concetto di fine trattoria (ovvero l’evoluzione del concetto di fine dining applicato alle trattorie) con gente del quartiere e stranieri che hanno visto le bontà su Instagram. Bello anzi bellissimo cenare al bancone, ma per quello è bene essere massimo, ma proprio massimo, tre. ristorante-rovello.it

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nota bene: Michele de Liguori, lo chef anche di Da Panciroli, ha aperto il Poliform Cafè in piazza della Scala.

Un Posto a Milano (in Cascina Cuccagna)

Secondo me i ristoranti vanno giudicati (potendo) dopo un po’ di volte che li hai davvero frequentati. Una volta va bene, una no, o viceversa. E devo dire che alla Cuccagna sono stata proprio tante volte e neanche una sono stata delusa.  Mai. I ragazzi e le ragazze che servono sono efficienti e gentili, i piatti deliziosi, conviviali preparati da Nicola Cavallaro con ingredienti di qualità. I classici: i rigatoni fatti in casa alla carbonara, gli spaghetti con i ricci di mare e fiori di zucca, la cotoletta….  unpostoamilano.it

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Stadera Milano

Non è una trattoria, ma bensì una gastronomia che ha aperto da un po’ in zona Crocetta, di fianco al teatro Carcano dove il cuoco Aldo Ritrovato esprime una cucina semplice, di casa che sinceramente trovo eccellente. La parmigiana di melanzane, il sartù, il vitello tonnato, le polpette al sugo di pomodoro e pecorino. Una delizia via l’altra fino al tiramisu. staderamilano.it

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