“Trasporto speciale disabili, dalla Provincia ennesima proroga

2026/08/25

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TRENTO. Nuovo anno scolastico, vecchi problemi: è il consigliere provinciale di Campobase Michele Malfer ad intervenire con un'interrogazione sul tema del servizio di trasporto speciale per studenti e utenti con disabilità. Anche quest'anno infatti la Provincia è ricorsa alla proroga tecnica del servizio, senza aver indetto quindi nuove gare d'appalto

"Non stiamo parlando di una semplice prestazione logistica - spiega Malfer -, ma di un servizio pubblico essenziale che impatta direttamente sulla dignità e sulla quotidianità delle persone più fragili e delle loro famiglie, garantendo il diritto allo studio e all'inclusione, in particolare nelle nostre valli e nei comuni più periferici. Un servizio di questo valore richiede continuità, elevata qualità organizzativa e una programmazione trasparente e di lungo periodo".

Tutti elementi che secondo il consigliere provinciale mancano completamente: "La scelta di disporre l’ennesima proroga tecnica del contratto, dal 1° settembre 2026 al 31 maggio 2027, evidenzia una perdurante difficoltà di programmazione da parte dell’amministrazione provinciale. La proroga tecnica dovrebbe infatti rappresentare un’eccezione straordinaria a cui ricorrere solo in casi di forza maggiore, e non uno strumento gestionale per tamponare i ritardi nell'indizione delle nuove gare d'appalto". 

A questo problema di metodo si aggiunge una criticità operativa ritenuta da Malfer ancora più grave: "Dalle comunicazioni trasmesse al Consorzio Trentino Autonoleggiatori emerge che alle imprese viene chiesto di confermare la propria disponibilità a svolgere il servizio senza nemmeno conoscere preventivamente il piano tariffario e i corrispettivi che verranno loro riconosciuti. Chiedere agli operatori di impegnarsi 'al buio' contrasta con i fondamentali principi di trasparenza, correttezza e rispetto della libera iniziativa economica nei rapporti tra Ente pubblico e imprese del territorio. Operare in una condizione di perenne incertezza, con proroghe di respiro inferiore all'anno, danneggia gravemente il tessuto economico locale."

"Senza un orizzonte temporale idoneo - prosegue -, le aziende non possono programmare gli investimenti necessari al rinnovo del parco mezzi, all’acquisto di veicoli specificamente attrezzati per la disabilità, all’adeguamento tecnologico e alla manutenzione straordinaria. Inoltre, l'instabilità contrattuale si ripercorre direttamente sul fattore umano: in una fase storica caratterizzata da una grave e diffusa carenza di autisti, l’impossibilità di offrire prospettive di lavoro stabili impedisce di assumere e trattenere personale qualificato, generando precarietà occupazionale e depotenziando l’attrattività di un comparto strategico". 

"Il modello organizzativo che finora ha funzionato in Trentino - conclude il consigliere di Campobase - si fonda sulla presenza capillare di piccole e medie imprese di autonoleggio radicate nei paesi e nelle valli d'incastro. Questo presidio territoriale rappresenta un patrimonio insostituibile di flessibilità, prossimità e conoscenza diretta delle esigenze dei cittadini, che consente di garantire il servizio anche laddove operatori più strutturati o centralizzati non avrebbero alcun interesse economico ad intervenire".

Quindi l'interrogazione alla giunta provinciale sulle ragioni del ritardo nella nuova gara del servizio di trasporto speciale disabili che ha reso necessaria la proroga tecnica, sulla richiesta alle imprese di confermare disponibilità senza tariffe definite, sulle tempistiche del nuovo bando e sulla valorizzazione delle Pmi locali.

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