Treni in Lombardia, la provocazione dei Verdi: “Affidiamo il servizio agli svizzeri”

2026/07/29

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Europa Verde-Verdi Varese interviene dopo un nuovo ritardo sulla linea Milano-Varese-Porto Ceresio e chiede come verrà gestito l’aumento del traffico ferroviario previsto nei prossimi anni

trenord caravaggio porto ceresio

La linea ferroviaria Milano-Varese-Porto Ceresio torna al centro delle critiche di Europa Verde-Verdi Varese. Il movimento interviene dopo un nuovo episodio di ritardo e chiede chiarimenti sulla capacità della rete di sostenere l’aumento dei collegamenti previsto nei prossimi anni.

«La situazione che i pendolari della linea Milano–Varese–Porto Ceresio si trovano quotidianamente ad affrontare è ben rappresentata dall’episodio odierno: ben 18 minuti di ritardo accumulati esclusivamente per concedere precedenza ad altri convogli, peraltro in una fascia oraria meno intensa, quando il traffico ferroviario dovrebbe essere ridotto», dicono i verdi varesini.

I timori per la tratta tra Parabiago e Gallarate

Europa Verde richiama l’attenzione sui lavori per il potenziamento ferroviario tra Rho e Gallarate e sull’attivazione di nuovi collegamenti diretti con l’aeroporto di Malpensa via Gallarate.

Il movimento sottolinea però che, tra Parabiago e Gallarate, resteranno disponibili soltanto due binari, sui quali dovranno transitare treni suburbani, regionali, EuroCity e convogli merci: «In che modo il gestore della rete intende affrontare il previsto incremento del traffico ferroviario su una linea che, nella sua parte più critica, continuerà a disporre di soli due binari?».

«La linea è già vicina alla saturazione»

Secondo Europa Verde, la capacità della linea sarebbe già oggi prossima alla saturazione e anche un inconveniente limitato potrebbe provocare ritardi a catena sull’intera circolazione.

Il movimento riconosce che il sistema europeo di segnalamento Ertms potrà migliorare la gestione del traffico ferroviario, ma ritiene che non sia sufficiente a superare i limiti strutturali della tratta.

Viene inoltre evidenziato l’impatto dei sistemi di sicurezza sulla fluidità dell’esercizio: strumenti considerati indispensabili, ma che inciderebbero sui tempi di percorrenza e sulla capacità complessiva della linea.

La provocazione sul modello svizzero

Europa Verde teme che i disservizi possano scoraggiare sempre più persone dall’utilizzo del trasporto ferroviario.

Da qui la provocazione conclusiva del movimento, che invita a guardare al modello delle Ferrovie Federali Svizzere, spesso citato per affidabilità e puntualità: «Se la gestione di una rete tanto complessa rappresenta una sfida così impegnativa, perché non chiedere alle Ferrovie Federali Svizzere di prendere in mano la gestione del servizio ferroviario lombardo?».

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