Transumanza fattore di sviluppo. Dalla Regione oltre 45 milioni per gli allevatori

2026/07/13

Categories: world-news

economia pastorale

In Cittadella incontro promosso con l’Ara. Gallo: tradizione millenaria e uno dei principali marcatori identitari della Calabria

Pubblicato il: 13/07/2026 – 15:44

00:00

00:00

Ascolta la versione audio dell'articolo

Transumanza fattore di sviluppo. Dalla Regione oltre 45 milioni per gli allevatori

Trasformare la transumanza da patrimonio della memoria a leva di sviluppo per il territorio: è questa la sfida lanciata dalla Regione Calabria e l’Associazione regionale allevatori (Ara) con l’iniziativa sulla transumanza, che si è tenuta questa mattina nella Sala verde della Cittadella regionale, per fare di questa pratica pastorale, riconosciuta dall’Unesco quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità, uno strumento di valorizzazione del patrimonio zootecnico, culturale e ambientale calabrese. Un percorso che punta a creare sinergie tra istituzioni, allevatori, università, enti locali e comunità, mettendo in relazione tradizione, ricerca, turismo e sviluppo locale per generare nuove opportunità in favore delle aree interne e del comparto zootecnico regionale.
“La transumanza della razza podolica – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – rappresenta una tradizione millenaria e uno dei principali marcatori identitari della Calabria. Il trasferimento stagionale degli armenti tra la montagna e il mare è parte integrante della nostra storia e del nostro patrimonio culturale. In questi anni la Regione ha sostenuto con convinzione gli allevatori che, con impegno e resilienza, continuano a custodire questo modello di allevamento”.
“Riteniamo che la tutela e la valorizzazione della razza podolica siano fondamentali per il futuro del comparto zootecnico calabrese. Abbiamo attivato per questo motivo – ha proseguito l’assessore Gallo – misure di sostegno dedicate e siamo impegnati ad affrontare con determinazione criticità importanti, come la tubercolosi bovina, attraverso azioni di prevenzione e controllo, continuando a garantire la massima vicinanza agli allevatori”.
“La podolica – ha evidenziato Gallo – rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo: la Calabria dispone di pascoli estesi, aree naturali di grande pregio e condizioni ideali per garantire elevati standard di benessere animale. Sono caratteristiche che rendono la nostra regione un punto di riferimento per questo tipo di allevamento e sulle quali intendiamo investire ulteriormente, rafforzando anche la filiera della carne podolica. La transumanza della podolica, inoltre, non è soltanto un’attività produttiva, ma un’esperienza di grande valore culturale e paesaggistico, capace di rafforzare l’attrattività turistica del territorio. È un patrimonio che merita di essere conservato, raccontato e trasformato in un’opportunità di sviluppo sostenibile per le comunità locali”.
Sono intervenuti in apertura dei lavori anche il direttore generale del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, Giuseppe Iritano, che ha sottolineato l’importanza di affiancare alle iniziative sul territorio un momento di approfondimento scientifico, con il coinvolgimento delle università, per rafforzare la conoscenza e la valorizzazione di questo patrimonio, e il commissario di Ara Calabria, Antonio Arnone, che ha ricordato il profondo legame tra la transumanza, razza podolica e identità delle comunità rurali, testimoniando il valore di un’eredità da preservare e trasmettere alle nuove generazioni.
A moderare i lavori Giovanni Pandullo, dirigente del settore Ambiente e zootecnica del dipartimento regionale Agricoltura, ha ribadito l’impegno della Regione a sostegno della transumanza e degli allevatori di Podolica, evidenziandone il valore economico, culturale, turistico e ambientale: in Calabria operano circa 450 aziende con 16 mila capi, pari all’11% delle aziende e al 12% del patrimonio nazionale della razza. La Regione destina 13 milioni di euro l’anno al comparto e ha previsto oltre 45 milioni di euro nella programmazione 2023-2027.
Cuore della manifestazione è stato il progetto “Tracce – Turismo Rurale Antico: Cammini, Cultura ed Esperienze”, illustrato dalla direttrice di Ara Calabria, Filomena Citraro, nato nell’ambito dell’iniziativa nazionale promossa dall’Associazione Italiana Allevatori e sviluppato in Calabria con il coinvolgimento delle università, dei Comuni attraversati dai “tratturi”, sentieri storici della transumanza, del Gal dei Due Mari e delle associazioni del territorio.
“L’obiettivo – ha spiegato Filomena Citraro – era uscire dagli schemi e trasformare la zootecnia in un’opportunità di sviluppo del territorio. Gli allevatori svolgono un lavoro difficile e meritano di essere sostenuti non solo sotto il profilo tecnico, ma anche attraverso iniziative capaci di creare economia, turismo e nuove opportunità. Coinvolgendo istituzioni, ricerca, imprese e cittadini abbiamo dimostrato che è possibile fare rete”.
Il progetto ha previsto tre giornate lungo il tratturo storico della provincia di Catanzaro, con l’incampanatura della mandria, il cammino della transumanza, degustazioni, iniziative nei borghi e il coinvolgimento delle attività di ristorazione locali, che hanno proposto piatti a base di carne podolica.
Tra i risultati attesi anche la realizzazione di un docufilm dedicato alla transumanza calabrese che confluirà in un progetto nazionale insieme alle altre regioni italiane coinvolte, con un trailer che sarà presentato al Vinitaly quale strumento di promozione del territorio e delle produzioni zootecniche.
L’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, ha fatto pervenire i ringraziamenti all’assessorato regionale all’Agricoltura, all’assessore Gianluca Gallo e alla struttura del settore zootecnico, presieduto dal dirigente Giovanni Pandullo per aver sostenuto le iniziative rivolte alla valorizzazione delle tradizioni pastorali. Un ringraziamento particolare all’Associazione regionale degli allevatori “Ara Calabria” e all’allevatore Raffaele Vavalà, per il contributo decisivo dato alla riuscita della Transumanza 2026. Ringraziamenti anche tutti i sindaci dei comuni che sono stati interessati dal passaggio della mandria e in particolare i sindaci di Tiriolo, Gimigliano e Taverna per la disponibilità concreta data ai singoli eventi che si sono realizzati nella due giorni.
“Valorizziamo la transumanza – ha aggiunto Montuoro – ponendola al centro di un percorso di crescita culturale e di promozione turistica che ne rafforzi il valore identitario per la Calabria. Tracce 2026 rappresenta il primo concreto momento di attuazione dello spirito della legge regionale e accompagnerà cittadini, allevatori, istituzioni e visitatori in un percorso che unirà tradizione, cultura e sviluppo del territorio. La transumanza non è soltanto una tradizione da conservare, ma una risorsa da vivere e promuovere”.

Argomenti

Categorie collegate

>> Home