Tragedia in laguna. La mamma di Gabriella in obitorio: «Mi sento bruciare dal dolore». Lo zio di Sean: «Si amavano, basta illazioni»

2026/09/18

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VENEZIA - È sotto una pioggia battente che, ieri mattina, le famiglie del 25enne Sean Michieli e della moglie 26enne Gabriella Querino Elorriaga hanno raggiunto l'obitorio dell'ospedale dell'Angelo di Mestre. Scortati da una squadra di carabinieri e accompagnati dalla console onoraria del Brasile Helen Gnocchi, genitori e sorelle sono entrati per la prima volta nelle camere ardenti dei due giovani. «Mi sento bruciare dentro, è un dolore così forte che mi brucia il petto», ha confessato Gisele a chi, all'uscita dall'obitorio, la sorreggeva per le braccia accompagnandola verso l'auto che l'avrebbe riportata a Cavallino Treporti, dov'è alloggiata con la figlia e il compagno. «Io non ce l'ho con nessuno, non c'è rabbia in me  - ha dichiarato la donna -, né nei confronti del tassista né di chiunque altro. Le cose a volte accadono e basta. Anche le tragedie fanno parte del destino di una persona e di una famiglia. Non mi interessa di chi sia la colpa dell'incidente: conoscere il nome di un colpevole non mi riporterà comunque indietro mia figlia». A fare da pilastro non soltanto alla madre, ma anche ai genitori di Sean, c'è la sorella maggiore di Gabriella, Marieduarda. «Insieme ce la faremo. Devi farti forza per gli altri tuoi cinque figli, che continuano ad avere bisogno della loro mamma», continuava a ripetere ieri alla madre, piegata in due dal dolore.


Il dolore: «Dio porta me, porta me»


Il riconoscimento della salma, Gisele lo aveva già fatto da remoto, attraverso una fotografia. Non se l'era sentita di affrontare di persona una prova tanto dura. «Ho fallito nella mia missione di madre», aveva scritto un paio di giorni fa sui social, ricevendo subito le risposte di decine di amici e parenti che la invitavano a non pensare nemmeno una cosa simile. «Dio porta me, porta me», ripeteva ieri tra le lacrime nella camera ardente. «Dio porta me», quasi a pregare per uno scambio di destini, chiedendo al Signore di restituire la vita a sua figlia prendendo in cambio la sua. Quel dolore che «brucia il petto», come lo ha descritto la madre, attraversa anche l'oceano e raggiunge i tanti parenti e amici che amavano Gabriella in Brasile, a Ribeirão Preto, dove era nata e cresciuta. Proprio qui è stato organizzato un momento di preghiera collettiva per la giovane e per il marito Sean, che si terrà domenica alle 19, ora locale. «L'amore non si perde, si trasforma soltanto in nostalgia eterna», si legge nel manifesto che invita l'intera comunità a partecipare al rosario. «Sean era un ragazzo d'oro hanno dichiarato al programma televisivo "Dentro la notizia" gli zii di Sean, Jurghens e Alessandra . Basta con le voci malevole e le illazioni, abbiate rispetto».

Le indagini sull'incidente nautico


Intanto proseguono le indagini della Procura di Venezia. Lunedì prossimo verrà conferito al medico legale Silvano Zancaner l'incarico di eseguire l'autopsia sui corpi di Sean Michieli e Gabriella Querino Elorriaga. Ieri è stata formalizzata alle parti la convocazione per il conferimento dell'incarico. L'indagato e le famiglie delle vittime potranno nominare propri consulenti. La Procura è inoltre alla ricerca di un esperto al quale affidare la ricostruzione della dinamica dell'incidente costato la vita ai due giovani. Un accertamento che sarà decisivo per capire con precisione che cosa sia accaduto quella notte. Probabilmente verrà scelto un professionista da fuori Veneto, così da escludere eventuali rapporti precedenti con le persone coinvolte. L'obiettivo del sostituto procuratore Daniele Moroni, che coordina le indagini, è conferire anche questo incarico nei primi giorni della prossima settimana. L'unico indagato resta Sebastiano Baldi, il tassista che era alla guida del motoscafo che sabato si è scontrato con il cofano sul quale viaggiavano il giovane pescatore di Burano e sua moglie. L'ipotesi di reato è omicidio colposo in violazione del codice della navigazione. I difensori di Baldi, gli avvocati Stefania Pattarello e Jacopo Molina, nomineranno propri consulenti. Lo stesso potranno fare i legali delle famiglie delle due vittime: per i familiari di Sean resta l'avvocata Mariarosa Cozza, mentre quelli di Gabriella hanno scelto l'avvocata di Milano Rosemary Patrizi Dos Anjos.

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