Tragedia all’ospedale: bambino nasce morto, 6 medici sotto indagine

2026/09/12

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Ferrara, il fascicolo è stato aperto dopo l’esposto depositato dal padre del piccolo. La famiglia chiede di sapere cosa sia successo nel periodo del ricovero. La procura ha disposto l’autopsia e ha incaricato un collegio di tre professionisti

Sanitari in una corsia d’ospedale (immagine di repertorio)

Sanitari in una corsia d’ospedale (immagine di repertorio)

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Ferrara, 13 settembre 2026 – Un bambino nato senza vita e una famiglia che chiede chiarezza su quanto accaduto durante il periodo trascorso in ospedale. Saranno gli inquirenti a fare luce sulla tragedia avvenuta alcuni giorni fa all’ospedale Sant’Anna di Cona, dove una giovane donna ha dato alla luce un bimbo il cui decesso è stato però constatato immediatamente dopo la nascita.

La procura ha aperto un’inchiesta

Sull’accaduto la procura ha aperto un’inchiesta per l’ipotesi di omicidio colposo in ambito sanitario. Nel registro degli indagati sono stati iscritti i nomi di sei medici. Si tratta di professionisti che erano in servizio nel reparto di Ostetricia e Ginecologia nei giorni in cui la donna è rimasta ricoverata a Cona. L’iscrizione è finalizzata a consentire ai sanitari di esercitare le proprie garanzie difensive in vista degli accertamenti tecnici disposti dagli inquirenti.

I fatti

La vicenda finita al centro dell’indagine della procura è cominciata alla fine di agosto. Nel pomeriggio del 26, una 35enne in stato di gravidanza è arrivata al Sant’Anna. Il parto è avvenuto la mattina del 28 agosto ma, come anticipato, i sanitari hanno constatato la morte del piccolo subito dopo la nascita. Un epilogo sul quale ora i genitori chiedono spiegazioni. Il primo settembre, il padre del bimbo, un 36enne residente in un Comune della provincia, ha depositato un esposto. A seguito di quella segnalazione, la procura ha aperto l’inchiesta.

Gli accertamenti

Dopo i primissimi accertamenti, sono stati iscritti nel registro degli indagati i medici che in quei giorni erano in servizio nel reparto e che hanno avuto un ruolo nell’assistenza della 35enne (tutti i sanitari coinvolti sono difesi dall’avvocato Marco Linguerri). La procura ha poi disposto l’autopsia al fine di accertare con esattezza le cause del decesso del bimbo, stabilire se si siano verificate criticità nella gestione e valutare eventuali responsabilità nell’accaduto.

Le attività medico-legali

Ieri mattina, il pubblico ministero Barbara Cavallo ha conferito l’incarico per lo svolgimento degli accertamenti a un collegio di professionisti composto dal medico legale Sabino Pelosi, dall’anatomopatologo Gaetano Bulfamante e dal ginecologo Paolo Accorsi. La difesa dei sanitari ha invece nominato il medico legale Lorenzo Marinelli e il ginecologo Stefano Zucchini. La famiglia, assistita in questo delicato frangente dagli avvocati Giorgia Santella e Alessandro Bignardi, ha scelto il medico legale Matteo Tudini e il ginecologo Jacopo Dal Maso per seguire le operazioni tecniche. “Ci facciamo portavoce della richiesta della famiglia di capire cosa sia successo esattamente”, ha dichiarato l’avvocato Bignardi al termine del conferimento dell’incarico per l’autopsia. Le attività medico-legali sono iniziate già dal pomeriggio di ieri. I consulenti si sono riservati novanta giorni per il deposito delle loro conclusioni. All’esito degli accertamenti sarà quindi possibile ricostruire con maggiore precisione la causa del decesso del piccolo e verificare se siano ravvisabili eventuali responsabilità.

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