Quattro anni fa la scommessa dell’Hotel de la Ville "Rappresentiamo un’alternativa all’overtourism".

Il popolo della Formula 1 davanti all’Hotel de la Ville nei giorni del Gran Premio in attesa dell’uscita dei piloti

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Da dopo Expo 2015 si è avviato un movimento turistico che tocca Monza e Como, in alternativa a Milano. L’alta stagione è tra aprile e giugno e a settembre-ottobre, legata ai grandi eventi di business di Milano, ma ha preso vita anche quella che un tempo era la bassa stagione estiva di luglio e agosto. "Da quattro anni, teniamo aperto tutto agosto", conferma Francesco Nardi, general manager dell’Hotel de La Ville, inclusi da The Independent, quotidiano britannico online, nell’articolo “Go outside of the ordinary with these incredible travel experiences and providers“, una selezione internazionale di destinazioni ed esperienze per chi cerca soggiorni fuori dagli schemi.
"L’80% dei clienti estivi è straniero, proveniente da Stati Uniti, Austria, Germania e Francia: turismo familiare che transita dalla Brianza in viaggio verso le coste adriatica, ligure e toscana e spezza il viaggio qui per una sosta". Elemento vincente la presenza del parcheggio adiacente all’albergo. Gli stranieri arrivano da Malpensa con l’auto a noleggio o con la loro auto da Danimarca, Olanda e persino dalla Norvegia e cercano parcheggio: "L’Italia è bella anche nei borghi – commenta Nardi – ma si gira ancora in auto". Fuori dai circuiti del grande turismo verso Milano, Venezia, Roma e Napoli, chi ha visitato l’Italia più volte cerca destinazioni secondarie non prese d’assalto dall’overtourism. Monza può essere una di quelle, per il pienone si aspetta il Gran Premio di Formula 1. "Abbiamo clienti greci che hanno scoperto Monza, la Brianza per caso, venendo in primavera durante il Salone del Mobile – racconta Nardi – e quest’anno sono tornati a luglio con la loro auto, pernottando da noi per poi andare a Venezia". Fondamentale è il tema della sicurezza. A Monza gli stranieri si percepiscono più sicuri che a Milano: "Per questo dobbiamo fare attenzione che Monza resti percepita come sicura e tranquilla in alternativa al caos milanese", continua Nardi. Nelle destinazioni secondarie come Monza i parcheggi diventano di vitale importanza. Gli stalli a strisce blu che favoriscono la rotazione oraria non sono adatti per lasciare l’auto due o tre giorni. Lo stesso parcheggio del Parco gestito da Monza viabilità presenta problemi di accessibilità notturna: si entra ma non è garantito poter uscire dopo una certa ora. Altro punto dolente per il turismo, segnalato dagli albergatori sono le interconnessioni: la mancanza di bus da e per il centro e la stazione che dovrebbe avere una linea dedicata.
C.B.
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