Torre Lapillo, tende abusive e rifiuti in spiaggia: la denuncia

2026/07/13

Categories: world-news

Tende abusive in spiaggia e rifiuti a Torre Lapillo: la denuncia di Legambiente sull'inizio della stagione estiva. Una tenda di grandi dimensioni, paragonabile a un piccolo appartamento e attrezzata con diversi comfort, staziona dall'inizio di luglio sulla spiaggia pubblica di Torre Lapillo, in località La Madonnina. A segnalare l'episodio, evidenziando il rischio di un effetto emulazione sull'intera costa di Porto Cesareo, è l'associazione Legambiente Porto Cesareo Onlus.

Nelle immediate vicinanze della struttura è stata riscontrata la presenza di numerosi rifiuti solidi urbani e sacchetti sigillati che emanano odori nauseabondi, la cui esatta provenienza e paternità restano ancora da accertare da parte degli organi competenti.

Il rischio emulazione e le dune sotto pressione

Secondo quanto riferito dagli ambientalisti, la permanenza prolungata della struttura principale — montata da circa dieci giorni in violazione delle normative vigenti e senza che al momento risultino interventi sanzionatori — avrebbe già spinto altri bagnanti a seguire l'esempio.

Nelle ultime quarantotto ore sono state infatti segnalate nuove tende, di dimensioni minori ma ugualmente vietate, sia sull'arenile sia a ridosso del cordone dunale.

La proliferazione di questi accampamenti abusivi solleva forti preoccupazioni in vista dell'imminente picco del turismo di massa. Legambiente traccia un quadro dei rischi ricorrenti legati alla pressione antropica sull'Area Marina Protetta e sulla riserva regionale: dall'accensione di falò e barbecue sulle dune alla sosta selvaggia di auto e camper su scogli e aree vulnerabili, fino a feste nautiche non autorizzate con musica ad alto volume e fenomeni di pesca di frodo.

L'appello per la regolamentazione degli accessi

Di fronte alla prospettiva di danni irreversibili al patrimonio naturale locale, l'associazione richiama l'efficacia delle norme di tutela del parco marino e terrestre, sollecitando un intervento ispettivo immediato.

La sezione locale di Legambiente rilancia inoltre il dibattito sulla necessità di introdurre forme di regolamentazione e contingentamento degli accessi alle spiagge inserite nelle riserve naturali, citando come modello di gestione quanto già attuato in altre regioni italiane come la Sardegna e la Toscana, per evitare che la logica del consumo stagionale del territorio prevalga sulla conservazione dell'ecosistema.

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