È stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata dalla trasmissione di sifilide e circonvenzione di incapace, un ventinovenne che lavorava come barista in un locale di Torre del Greco. L’uomo avrebbe approfittato dell’ingenuità di un ragazzino di quattordici anni con deficit cognitivi, causandogli anche il contagio della malattia venerea.
Secondo la denuncia presentata dalla famiglia dell’adolescente, difesa dall’avvocato di fiducia Tommaso Ciro Civitella, il ragazzino aveva conosciuto il suo aguzzino in un bar della città, in occasione di passeggiate con i genitori. E anche in virtù di quella confidenza ormai consolidata, il quattordicenne avrebbe continuato a frequentare il locale, anche dopo la morte del padre, e a stringere il legame con l’uomo che l’ha poi tradito. Invece, quello che sembrava un sentimento di genuina conoscenza, qualche mese più tardi si sarebbe trasformato, da parte del ventinovenne, in violenza sessuale.
Il barista, secondo l’accusa, avrebbe sfruttato la fragilità emotiva del ragazzino per instaurare con lui un legame più forte, carpendone la fiducia e la stima. È stato in quei mesi che avrebbe costretto l’adolescente a subire atti sessuali trasmettendogli anche la sifilide. Secondo l’accusa, la vittima sarebbe stata manipolata e costretta anche a consegnare piccole somme di danaro. È stata proprio la pretesa di soldi a far cadere il muro di paura e a spingere il ragazzino a raccontare alla mamma gli abusi che era stato costretto a subire per un anno. Particolari agghiaccianti di fronte ai quali la donna ha trovato la forza di chiedere aiuto, decidendo di presentare una dettagliata denuncia alle forze di polizia e di rivolgersi all’avvocato Civitella. Così è partita l’inchiesta della Procura di Torre Annunziata che per mesi ha indagato verificando le circostanze e il racconto del ragazzino. Qualche settimana fa (ma la notizia è trapelata solo oggi) il barista è stato arrestato: per lunedì prossimo è fissato l’incidente probatorio che servirà a cristallizzare le prove prima del dibattimento in aula.
Il ragazzino intanto sta affrontando un percorso molto difficile: sta tentando, con l’aiuto di esperti, di elaborare un dolore impossibile da dimenticare.
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