E vissero tutti felici e contenti con il ritorno dell’acqua nei rubinetti? Nemmeno un po’. La rabbia non e’ sbollita non solo tra gli esercenti che hanno subìto danni economici, ma anche tra i turisti perché stanno arrivando in redazione lettere di protesta per le 48 ore trascorse nel girone dei dannati. "Stiamo subendo – scrive Diego Battisti di Monza – una situazione incredibile e inverosimile per i problemi legati alla distribuzione dell’acqua che da una città rinomata come Pesaro non ci si aspetta. Capisco le problematiche legate alla siccità ma la gestione dell’acquedotto deve essere garantita dal Comune a cittadini e alle strutture alberghiere. Complimenti a chi governa e per quello che mi riguarda anticipo il mio rientro".
Mattia Marziani a nome di 5 famiglie alloggiate in appartamenti turistici ci scrive: "Non abbiamo messo in valigia taniche da 20 litri. Senz’ acqua non si cucina per i più piccoli, non ci si può lavare dopo una giornata di mare e, cosa più grave, sotto il profilo igienico non si può tirare lo sciacquone nei bagni. Quello che lascia basiti e profondamente rammaricati è la totale assenza di un piano informativo e di supporto dedicato a chi in questa città è ospite. Perché non allestire info-point dedicati o una cartellonistica multilingue nei ounti strategici per spiegare cosa fare e a chi rivolgersi? Dopo 5 anni di fedeltà a questo territorio ci saremmo aspettati una attenzione diversa".
Cova il fuoco sotto la cenere perché sono sul piede di guerra in diversi. Ci sono partiti – come Europa Verde – che garantiscono assistenza a chi volesse fare un’azione legale contro Comune e Mms. "Tutti coloro che hanno subito un danno e sono in grado di dimostrarlo possono chiedere i danni a MMS per interruzione del servizio idrico – spiega Gianluca Carrabs della direzione nazionale di Europa Verde - Verdi –. Metteremo a disposizione gratuitamente il nostro team legale per avviare una class action: abbiamo già avuto una decina di adesioni. Pretendiamo lo stop della spartizione degli utili col vincolo del 50% dei dividendi comunali in un Fondo per l’ammodernamento della rete". Tra oggi e domani, si dovrebbero incontrare con i propri commercialisti e legali i rappresentanti dei ristoranti che corrono lungo la ciclabile di Sottomonte. Insieme le associazioni verificano la possibilità di ottenere dei ristori per i danni materiali e d’immagine subiti.
m. g.
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