Il commento della gara tra Torino e Carrarese (VIDEO)
Era la prima uscita del nuovo Torino di Ignazio Abate, con i suoi nuovi acquisti e le sue richieste tattiche. Non si poteva chiedere di vedere subito una squadra con un gioco già sviluppato a memoria, ma sicuramente si sono visti diversi dei dettami di gioco richiesti dal nuovo allenatore. Tra i giocatori che si sono messi in mostra maggiormente in questo esordio stagionale c'è sicuramente Kian Fitz-Jim. Il centrocampista è approdato in granata con tante buone speranze come regista della mediana del Torino.L'esordio è stato molto positivo tra regia e copertura. Un bel biglietto da visita in vista dell'annata di Serie A.
Gara dal doppio compito per Fitz-Jim
La prestazione del giocatore è saltata all'occhio. Abate l'ha preferito a Luongo, questo si poteva immaginare. Forse però non ci aspettava però un inserimento così rapido negli schemi del tecnico. L'olandese non aveva giocato tanto nelle amichevoli estive. Era arrivato a preparazione già iniziata, con tutti i rischi del mestiere. Fitz-Jim però non ha risentito di questo salto, anzi. Contro la Carrarese si è imposto immediatamente come metronomo puro del centrocampo di Abate. L'ex Ajax scendeva a ridosso della difesa per ricevere la sfera e impostare l'azione. Contestualmente a questo suo movimento Cömert si apriva a sinistra, lasciando così spazio. Fatta questa doverosa delucidazione tattica, sono i dati che confermano la bontà dell'operato di Fitz. 105/109 completati, corrispondente al 96% e non è da meno la percentuale nella metà campo avversaria, 96%. Un centrocampista che fa della qualità la propria arma principale, che si prende il compito della regia lasciando agli altri interpreti ruoli più di gamba.
Ed effettivamente il confronto con Gineitis conferma questo dettaglio: Fitz è stato molto più stazionario rispetto al collega di reparto, che infatti in diverse occasioni si è proiettato in avanti creando anche qualche situazione interessante come il cross per il colpo di testa di Casadei. La heatmap mostra infatti la zona di campo in cui ha lavorato maggiormente l'olandese. Questo è anche visibile sotto l'aspetto dei palloni recuperati, dove i numeri parlando chiaro: 7 palle recuperate, due intercetti molti contrasti vinti. Buona parte dei recuperi sono avvenuti nella zona maggiormente presidiata dall'olandese. È una conferma del doppio lavoro portato avanti da Fitz, che non ha agito solo come regista, ma da vera e propria diga del centrocampo. Questo ha permesso di slegare Gineitis dai compiti difensivi e di dedicarsi al citato lavoro da mezzofondista.