Toma Taulant arrestato in Spagna, il “mago delle evasioni” è scappato da 4 penitenziari. L’ultima fuga da film dal carcere di Opera

2026/08/26

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È stato arrestato in Catalogna Toma Taulant, 42 anni, altrimenti noto come "il mago delle evasioni". Il latitante albanese ricercato dalla giustizia italiana era evaso quattro volte da altrettanti penitenziari, tre in Italia e uno in Belgio.

L'evasione da Opera

L'ultima fuga risale al 7 dicembre 2025, dal carcere di massima sicurezza di Opera, nel Milanese, dove si sarebbe calato con le lenzuola annodate dopo aver segato le sbarre della cella. 

Per l'evasione da film si era procurato trafugandoli dal laboratorio del carcere degli attrezzi, che ha usato per tagliare le sbarre, e ha costruito un arpione per scalare il muro di cinta con bastoni e scotch. Addirittura aveva perso peso in modo da essere abbastanza magro per passare dal pezzo di finestra tagliata. Mentre il suo compagno di cella non è riuscito a seguirlo. Taulant non aveva lasciato nulla al caso, nemmeno la data: il Ponte dell'Immacolata in cui sapeva che il personale sarebbe stato ridotto. 

Le altre evasioni

Poi era scappato a bordo di un furgone, ritrovato poi abbandonato. Toma, che deve scontare una condanna fino al 2048 per rapine, furti e spaccio di droga, in passato era già evaso tre volte da strutture ad alta sicurezza: in Belgio, a Terni e dal carcere di Parma, anche in quel caso scalando il muro di cinta con una fune. Secondo chi indaga può contare su contatti e coperture in tutta Europa.

Al momento dell'arresto, avvenuto domenica 23 agosto, ma di cui è stata data notizia oggi, il fuggitivo ha opposto forte resistenza, informano fonti investigative.

L'arresto

Il latitante albanese è stato individuato dopo giorni di pedinamenti nel quartiere Camplar di Tarragona. Taulant è stato riconosciuto dagli agenti grazie alla descrizione fisica ricevuta da Europol, ai tatuaggi e a una profonda cicatrice sul volto. Secondo quanto riferito all'ANSA dal responsabile del Gruppo per la criminalità economica e fiscale (Udef) della polizia di Tarragona, che ha diretto l'operazione, al momento dell'arresto, il latitante era su una Golf assieme a quattro connazionali. Mentre veniva bloccato dagli agenti, uno dei complici avrebbe tentato di impedirne l'arresto, colpendo due poliziotti e sarebbe poi riuscito a fuggire, approfittando della folla, mentre gli altri si erano già dati alla fuga. La polizia catalana ha poi ritrovato una pistola Sig Sauer che, secondo un testimone, l'uomo avrebbe gettato fra i cespugli. Taulant avrebbe inoltre esibito documenti falsi, con i quali risultava avere già un precedente a Girona, sempre in Catalogna, per detenzione di armi ed esplosivi. Aveva addosso anche banconote da 500 euro presumibilmente false. E' stato trasferito nel carcere di Mas d'Enric a Tarragona in attesa dell'estradizione in Italia.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell'Udef, il latitante si sarebbe trasferito a Tarragona già dal gennaio 2026, subito dopo la rocambolesca fuga dal carcere di Opera. La sua carriera da 'mago delle evasioni' era cominciata nel 2009, dal carcere di Terni. Nel 2013 era poi riuscito ad evadere da quello di Parma, nello stesso anno in cui sarebbe scappato dal penitenziario di Lantin, dopo l'arresto in Belgio, superando il muro di recinzione grazie a una piramide umana formata da altri detenuti. A Tarragona Taulant si era stabilito in un quartiere ad alta densità criminale, protetto da una rete della mafia albanese dedita al traffico di droga, sulla quale indaga la polizia, per identificare e arrestare i finacheggiatori del latitante. Sembra che di recente Taulant avesse avviato una relazione sentimentale con una cittadina spagnola di origini arabe, una donna di 35 anni che lavora come cameriera a Tarragona e sarebbe stata all'oscuro della reale identità del fuggiasco. 

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