"Piano ad esultare per le opere del Pnrr: pende già la spada di Damocle dei costi di manutenzione, che saranno ingenti". Lo sostiene il capogruppo di FdI Marco Casali, perplesso anche sui due interventi più costosi: nuova area stazione e Palazzo Roverella. Il sindaco di Cesena Enzo Lattuca aveva invece tracciato un bilancio più che lusinghiero sull’operato del Comune: 63 milioni ricevuti tutti spesi, quaranta progetti realizzati.
Qual è la vostra valutazione sugli interventi del Pnrr, capogruppo Marco Casali?
"Sulla gestione del Pnrr i risultati potranno essere valutati soltanto in futuro. Gli investimenti infrastrutturali devono essere messi alla prova nella quotidianità e verificati sotto il profilo del deterioramento, dei costi di gestione e delle manutenzioni. Saranno questi elementi a dirci se le risorse sono state spese bene e se le opere saranno sostenibili nel tempo. Intanto ricordiamo ai cesenati che, come affermava Milton Friedman, non esistono pasti gratis".
Tradotto?
"Gli oltre 60 milioni di euro investiti a Cesena saranno, direttamente o indirettamente, a carico di tutti noi. Per questo è necessario analizzare non soltanto ciò che è stato costruito, ma anche ciò che queste opere comporteranno in futuro".
Riconosce meriti al Comune?
"Gli investimenti sulle scuole, Cesena ne aveva bisogno. Positive anche l’attività degli uffici comunali, chiamati a gestire procedure complesse in tempi molto ristretti".
Quali sono invece le perplessità?
"La prima è la distribuzione delle risorse. Quasi la metà dei finanziamenti è stata concentrata su due soli progetti: la nuova autostazione delle corriere e palazzo Roverella. Risorse che, almeno in parte, avrebbero potuto essere destinate ad altre necessità, meno altisonanti ma più urgenti per la vita quotidiana dei cittadini".
Che cosa non va in quei due interventi?
"Sull’autostazione il progetto non è esteticamente sgradevole, ma architettonicamente decontestualizzato. Il problema è che la struttura appare sovradimensionata rispetto alle esigenze e potrebbe comportare costi di manutenzione elevati. La viabilità circostante manifesta criticità, con congestionamento mattutino superiore al passato; spazi di transito stretti per automobili, autobus e pedoni".
E il recupero del Roverella?
"La cifra investita, 17 milioni di euro, appare sproporzionata rispetto a obiettivi poco definiti. Il progetto è stato presentato come centro interculturale e intergenerazionale, ma dovrebbe contribuire a rispondere al disagio abitativo con un numero limitato di posti letto. L’impostazione è poco chiara: finalità diverse si sovrappongono senza che emerga la funzione principale. E i costi non sono finiti".
Allude alle manutenzioni?
"Certo, qui si giocherà la vera partita e non solo per il Roverella. Un investimento totale superiore a 60 milioni può tradursi in anni in costi di manutenzione ordinaria e straordinaria di diversi milioni. Il bilancio comunale dovrà essere ritarato".
In che modo, Casali?
"Evitando sprechi e razionalizzando le risorse, altrimenti il peso economico di queste opere ricadrà sui cesenati attraverso aumenti della fiscalità locale, delle tariffe o dei servizi a pagamento".
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