Lanzo Intelvi (Como), 15 settembre 2026 – Il marito l’ha persa di vista poco dopo che erano arrivati di buon’ora nella zona scelta per cercare funghi, domenica mattina, in Valle Intelvi nella zona tra Meriggio, nei dintorni degli impianti di risalita. Poi di Maria Amparo Zanon Gonzalez, 62 anni, nata in Spagna, origini spagnole e residente a Solbiate con Cagno con il marito, 65 anni, si sono completamente perse le tracce, in condizioni che rendono tutt’ora difficile riuscire a organizzare le ricerche.
Infatti il sistema più usato ed efficace per individuare persone disperse, l’Imsi Catcher che aggancia il segnale telefonico, in questo caso non si è potuto utilizzare, perchè il telefono cellulare della donna era stato custodito in una sacca dal marito. Quando esattamente la donna sia sparita non è stato possibile stabilirlo: i due coniugi, una volta arrivati in zona, pare si siano separati percorrendo sentieri diversi, ma ad un certo punto, l’uomo non l’ha più ritrovata.
I soccorsi immediatamente in pista
Dopo averla cercata inutilmente e chiamata, ha lanciato l’allarme, domenica mattina verso le 9. In zona si sono concentrate le squadre di soccorso. Il soccorso alpino e speleologico è intervenuto con le squadre della Stazione Lario Occidentale-Ceresio, che stanno procedendo in sinergia con il Sagf, il Soccorso alpino, Guardia di finanza, carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile e lo stesso Comune di Lanzo d’Intelvi.
Ricerche nelle zone impervie
Ma alle ricerche stanno partecipando anche numerose persone che vivono in zona. Domenica i tecnici impegnati nelle operazioni sono stati una quindicina, che fino a tarda serata hanno perlustrato la zona, a partire dai tracciati primari, ed effettuato calate in canali e aree impervie. Ma nella zona in cui la donna è sparita, che si presta a escursioni senza particolari difficoltà, è poco distante da un punto in cui sono presenti speroni di roccia, che la rendono improvvisamente pericolosa, al punto da essere stata teatro, negli anni scorsi, di tragici infortuni che hanno coinvolto escursionisti.
Per il Soccorso Alpino e Speleologico sono al lavoro anche la squadra droni, le unità cinofile da ricerca in superficie, mentre i carabinieri sono arrivati in posto con i cani molecolari. Per quanto capillari, anche le ricerche di ieri, non hanno dato esito, e dovranno dunque proseguire nella speranza di individuare una traccia che possa circoscrivere l’area di perlustrazione.
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