The Division 2 non vuole morire: Ubisoft torna a New York con Central Park e finalmente apre al crossplay

2026/08/28

Categories: gaming

The Division

Sette anni dopo il debutto, The Division 2 continua a comportarsi come un gioco che non ha alcuna intenzione di andare in pensione. Ubisoft ha infatti presentato una nuova fase del supporto al suo shooter, mettendo sul tavolo due novità particolarmente importanti: una nuova espansione ambientata a New York e l’arrivo del crossplay nel novembre 2026.

Il nuovo contenuto si chiamerà Echoes of Central Park e, come suggerisce chiaramente il nome, porterà gli Agenti all’interno di una delle zone più iconiche di Manhattan. Una scelta interessante anche perché Central Park rappresenta un’ambientazione perfetta per l’universo post-pandemico di The Division, ma non è mai stata realmente esplorabile come area di gioco.

Echoes of Central Park ci riporta a New York

Dopo Washington D.C. e il precedente ritorno a Manhattan, The Division 2 prepara quindi un’altra trasferta nella Grande Mela.

Questa volta il protagonista sarà Central Park, trasformato secondo l’immaginario della serie e destinato a diventare il cuore della prossima espansione.

Ubisoft non ha ancora comunicato una data d’uscita precisa per Echoes of Central Park, quindi su questo punto bisognerà attendere ulteriori informazioni. La conferma del progetto, però, dimostra ancora una volta quanto l’editore francese intenda continuare a investire sul secondo capitolo nonostante gli anni trascorsi dal lancio.

Il crossplay arriva finalmente a novembre

Se per l’espansione bisognerà ancora aspettare una data, per il crossplay abbiamo invece una finestra precisa: novembre 2026.

L’introduzione della funzionalità permetterà ai giocatori delle piattaforme supportate di incontrarsi e giocare insieme, abbattendo una delle barriere che hanno accompagnato The Division 2 per buona parte della sua vita.

E non si è trattato semplicemente di premere un interruttore.

Ubisoft ha spiegato di essere dovuta intervenire sull’infrastruttura del gioco, ricostruendo parzialmente la sua architettura online per rendere possibile il passaggio al nuovo sistema.

Il crossplay sarà attivato automaticamente, ma chi preferirà continuare a giocare esclusivamente con utenti della propria piattaforma potrà disabilitarlo dalle impostazioni accessibili attraverso la selezione del personaggio.

Anche i Clan diventano multipiattaforma

Il cambiamento avrà conseguenze anche sulla componente sociale.

Con il nuovo sistema, i Clan potranno accogliere giocatori provenienti da piattaforme differenti e la loro capienza verrà addirittura raddoppiata, passando dagli attuali 50 a 100 membri.

Ubisoft punta inoltre a sfruttare l’unificazione della community per migliorare il matchmaking. Una popolazione di giocatori più grande significa infatti avere un bacino più ampio dal quale formare le squadre, con la possibilità di ridurre i tempi necessari per trovare altri Agenti.

Le classifiche verranno invece azzerate in concomitanza con la transizione, così da adattarle al nuovo ambiente condiviso.

The Division 2 continua anche con Red Horizon

Le novità non finiscono con Central Park.

Year 8 Season 3: Red Horizon porta infatti una nuova minaccia a Washington D.C., con i Cleaners che tornano protagonisti e continuano ad alimentare la stagione corrente.

Ubisoft ha già iniziato inoltre a guardare oltre, anticipando ulteriori modifiche per la Season 4, comprese revisioni dedicate al Prototype Gear e alle Escalations.

Il messaggio complessivo è quindi piuttosto evidente: The Division 2 continuerà ad avere contenuti e aggiornamenti mentre Ubisoft prepara il futuro della serie.

Dopo sette anni, The Division 2 è ancora qui

Ed è forse questo l’aspetto più sorprendente dell’annuncio.

The Division 2 è arrivato nel 2019 e nel 2026 sta ancora ricevendo stagioni, modifiche strutturali all’online e addirittura una nuova espansione.

L’arrivo del crossplay potrebbe inoltre rappresentare uno degli aggiornamenti più importanti degli ultimi anni, perché riunire una community oggi frammentata tra piattaforme differenti può dare nuova linfa alla componente cooperativa.

Poi arriverà Central Park.

E se c’è un luogo che sembra essere stato costruito apposta per essere trasformato in un’enorme zona contaminata di The Division, probabilmente è proprio quello.

Altro che pensione: a sette anni dall’uscita, Ubisoft sembra avere ancora parecchi progetti per i suoi Agenti.

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