Parola del narrative director Jakub Szamalek.

Aggiornato:: Martedì 21 Luglio 2026 14:49
Nel corso di una nuova intervista in arrivo sulle pagine di IGN Italia, il narrative director Jakub Szamalek ha approfondito alcuni aspetti della storia di The Blood of Dawnwalker, soffermandosi in particolare sull'antagonista principale, Brencis. Secondo lo sceneggiatore, l'obiettivo del team è stato quello di evitare il classico villain malvagio senza una reale motivazione. "Sono allergico agli antagonisti cattivi solo per il gusto di esserlo", ha spiegato. "Volevo che Brencis fosse un personaggio razionale, con un obiettivo preciso. Vuole conquistare la valle e diventarne il signore feudale, ma non ha un piano da supercriminale per uccidere tutti o distruggere il mondo".
Il suo progetto consiste invece nell'instaurare una sorta di "feudalesimo vampirico", in cui gli abitanti giurano fedeltà al proprio signore pagando tributi non solo in denaro, ma anche in sangue. Ad aiutarlo c'è la Corte dei Vampiri, che il team ha cercato di caratterizzare come un gruppo di individui con personalità e peculiarità ben distinte, piuttosto che semplici scagnozzi al servizio del cattivo di turno. Proseguendo, Szamalek ha anche svelato un curioso dettaglio sul processo con cui vengono creati i nuovi vampiri: a differenza delle rappresentazioni più tradizionali, in The Blood of Dawnwalker la trasformazione avviene impiantando uno dei denti del vampiro nel corpo della vittima, un elemento narrativo molto importante che verrà approfondito meglio nell'esperienza completa.
The Blood of Dawnwalker è in fase gold e sarà disponibile dal 3 settembre su PS5, Xbox Series X/S e PC. L'avventura avrà una durata di circa 50 ore e offrirà grande libertà d'azione: sarà persino possibile affrontare Brencis fin dall'inizio, con pochissime possibilità di successo, oppure indebolire progressivamente il suo dominio eliminando i membri della Corte dei Vampiri e rafforzando il protagonista Coen. Per maggiori dettagli date un'occhiata alla nostra anteprima.
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