Tetto del 30% di alunni stranieri in classe, Valditara: ‘Sarà un decreto legge, riguarderà i nuovi arrivi’. Previsti 14 milioni per il potenziamento dell’italiano - Tuttoscuola

2026/09/23

Categories: education

Contenuti correlati

La proposta del governo di rafforzare per legge il limite del 30% di alunni stranieri nelle classi entra nella fase operativa. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato che l’intervento avverrà attraverso un decreto legge, con l’obiettivo di applicare la nuova disciplina già a partire dall’anno scolastico in corso per gli studenti di nuovo inserimento. A rilanciare il tema era stata anche Valentina Aprea, responsabile nazionale Istruzione di Forza Italia, che aveva espresso apprezzamento per l’iniziativa annunciata dal ministro, in attesa del testo definitivo. “Bene la decisione presa dal governo e dal ministro Valditara di rafforzare con una norma di legge quanto previsto da anni con una circolare che indica nel 30% il tetto massimo di alunni stranieri, che non parlano la lingua italiana, presenti nelle classi”, aveva dichiarato Aprea, sottolineando la necessità di “aiutare le famiglie e le scuole ad affrontare il problema di una buona integrazione che non alteri gli equilibri della didattica nelle classi”.

Valditara: “Non conterà la cittadinanza, ma la conoscenza della lingua italiana”

Il ministro ha chiarito che il nuovo limite non sarà riferito genericamente agli studenti con cittadinanza straniera, ma agli alunni che non possiedono adeguate competenze linguistiche in italiano. “Sarà un decreto legge perché occorre intervenire subito”, ha detto Valditara in merito alla nuova norma sul tetto degli stranieri in classe. “Riguarderà da quest’anno i nuovi arrivi, ma sia chiaro, non disarticoliamo le classi” ha aggiunto.

La norma introdurrà un tetto del 30% agli studenti che non conoscono adeguatamente l’italiano: “Non conterà quindi semplicemente la cittadinanza, ma la conoscenza della lingua”, ha spiegato il ministro. Valditara ha inoltre precisato che saranno previste esclusioni dal limite per gli studenti con un percorso scolastico già maturato in Italia: “Saranno esclusi dal limite, ad esempio, i ragazzi che hanno frequentato la scuola dell’infanzia o un numero sufficiente di anni nella scuola italiana”.

Secondo quanto dichiarato dal ministro, il provvedimento riguarderà quindi i nuovi ingressi e non comporterà la riorganizzazione delle classi già costituite: “non disarticoliamo le classi esistenti ma i nuovi arrivi considereranno la percentuale del trenta percento, entrerà immediatamente in regola”.

La questione della lingua italiana e degli apprendimenti

Il tema riguarda in particolare gli studenti neoarrivati in Italia, cioè coloro che entrano nel sistema scolastico senza una sufficiente conoscenza della lingua italiana. La questione non riguarda soltanto la composizione numerica delle classi, ma la capacità delle scuole di garantire percorsi efficaci di alfabetizzazione e accompagnamento. La conoscenza dell’italiano rappresenta infatti un elemento decisivo per partecipare pienamente alla vita scolastica: comprendere le lezioni, utilizzare i materiali didattici, comunicare con i compagni e sviluppare progressivamente le proprie competenze.

Negli anni molte scuole hanno sperimentato laboratori linguistici, corsi di italiano L2 e percorsi di accoglienza personalizzati. La distribuzione degli studenti con background migratorio, tuttavia, resta molto differenziata sul territorio nazionale: alcune realtà scolastiche, soprattutto nei grandi centri urbani, affrontano una presenza significativa di alunni di origine straniera, mentre altre registrano percentuali molto più contenute.

14 milioni per il potenziamento personalizzato dell’italiano

Accanto al limite numerico, il governo prevede un intervento economico dedicato al rafforzamento delle competenze linguistiche. “Noi strutturiamo l’intervento con la legge. Diamo dei poteri agli uffici scolastici provinciali per la distribuzione nelle scuole di vicinato e diamo anche la possibilità con un finanziamento di oltre 14 milioni, laddove non sia possibile distribuire questi ragazzi, di un potenziamento personalizzato dei ragazzi della lingua italiana di questi ragazzi”, ha dichiarato Valditara.

Il finanziamento dovrebbe quindi sostenere percorsi individualizzati di apprendimento dell’italiano nei casi in cui non sia possibile una diversa distribuzione degli studenti tra istituti vicini. Resta da chiarire, con il testo definitivo del decreto, quali saranno nel dettaglio i criteri applicativi, il ruolo degli uffici scolastici territoriali, le eventuali deroghe e le modalità con cui le scuole dovranno organizzare gli interventi di accompagnamento linguistico.

Il ruolo dei territori e il confronto sull’integrazione

Valentina Aprea aveva richiamato anche la necessità di un coinvolgimento più ampio degli enti territoriali: “Non vi è dubbio che la presenza di alunni stranieri nelle classi, che non hanno padronanza con la lingua italiana, debba trovare soluzioni condivise a livello territoriale e coinvolgere non solo le scuole ma anche i comuni e le regioni”. Il tema chiama infatti in causa non solo la formazione delle classi, ma anche la disponibilità di risorse, mediatori linguistici, servizi territoriali e interventi rivolti alle famiglie.

Sul dibattito politico seguito all’annuncio della misura, Valditara ha inoltre replicato alle critiche ricevute: “Si è fatta tanta strumentalizzazione – ha aggiunto il ministro – si sono utilizzate parole assolutamente improprie. Sono state strumentalizzate le parole del presidente Mattarella e del cardinale Zuppi. Il presidente ha parlato di integrazione e anche noi vogliamo l’integrazione dei ragazzi stranieri”.

La trasformazione di una previsione amministrativa del 2010 in una norma di legge apre ora una nuova fase. Saranno i contenuti del decreto e soprattutto la loro applicazione concreta nelle scuole a definire l’impatto del provvedimento sulla gestione delle classi, sui percorsi di inclusione e sulle strategie per garantire a tutti gli studenti l’accesso agli apprendimenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

>> Home