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- Tetto ai prezzi di benzina e diesel: oggi più di 100 euro per un pieno, ma domani Eni li abbassa. La mappa
In Provincia la media ha raggiunto livelli record: la verde si attesta a 2,146 euro al litro, il gasolio schizza fino a 2,346 euro. Ma ora Eni spiazza le altre compagnie con le tariffe fisse

Distributore in via Ravegnana

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Ravenna, 27 settembre 2026 – Torna il prezzo fisso. Questa è la novità, ma solo nelle stazioni di servizio Eni. Da domani dunque, benzina a 1,99 al litro e diesel a 2,19. Dopo che il taglio delle tasse sul gasolio deciso dal governo si è dimezzato (da 17 a 6,1 centesimi), Eni ha deciso di rispondere, annunciando il ‘price cap’ ai prezzi, per 30 giorni, prorogabili fino alla fine dell’anno. Intanto però, 100 euro per un pieno, non bastano più. A prescindere dagli sconti, quella in atto è comunque una spirale senza fine che sta gradualmente soffocando i bilanci delle famiglie e le attività d’impresa. A tracciare i contorni dettagliati di questo quadro d’emergenza sono i più recenti dati ufficiali diffusi dal Ministero delle Imprese e del made in Italy.
Nella provincia di Ravenna il self-service ha superato la soglia dei 2 euro al litro
Nella provincia di Ravenna la media del prezzo in modalità self-service ha ampiamente superato la soglia dei 2 euro al litro, stabilizzandosi su valori mai visti: la verde si attesta in media a 2,146 euro al litro, mentre il gasolio schizza fino alla cifra record di 2,346 euro al litro. Nelle stazioni di servizio autostradali del Ravennate, il diesel servito è arrivato ad un passo da 2,60 euro al litro. Il contesto locale rispecchia in maniera pressoché identica la tendenza generale registrata a livello regionale. In Emilia-Romagna, infatti, i rilevamenti medi indicano la benzina a 2,149 euro al litro e il diesel a 2,332 euro. Sull’intero territorio nazionale la pressione appare ancora più marcata, con medie che sfiorano i 2,156 euro per la verde e raggiungono i 2,340 euro al litro per il gasolio. Le prospettive purtroppo non sono incoraggianti. I numeri diventano tuttavia ancora più impietosi se confrontati con la situazione dello scorso mese di agosto.
Impatto devastante sui portafogli
Il confronto diretto rende evidente l’impatto devastante sui portafogli: per un pieno da 50 litri su un’autovettura di media cilindrata occorrono oggi più di 107 euro per la benzina e addirittura oltre 117 euro per il diesel, determinando un aggravio netto tra i 7 e i 10 euro a rifornimento rispetto a poche settimane fa. Sul territorio provinciale la situazione appare assai disomogenea, con la modalità servito che sfonda in più punti il muro dei 2,40 euro. Trovare qualche isola di contenimento si rivela un’impresa ardua, ma non del tutto impossibile. Tra gli impianti no logo o pompe indipendenti più virtuose si segnalano l’Ip di via Di Vittorio a Cervia, dove la benzina resiste a 2,089 euro al litro e il diesel a 2,359 euro, e il distributore Conad Filanda a Faenza, che eroga la verde a 2,099 euro e il gasolio a 2,309 euro. Valori che restano comunque lontanissimi dai listini di appena dodici mesi fa.
De Pascale: “Sbloccare e velocizzare gli investimenti sulle rinnovabili”
Gli stessi gestori della rete carburanti manifestano forte imbarazzo e disorientamento di fronte a questo trend. In attesa di interventi strutturali a livello centrale, il governatore dell’Emilia Romagna Michele de Pascale, è tornato ad evidenziare l’urgenza di sbloccare e velocizzare gli investimenti sulle fonti rinnovabili, indicandola come l’unica strada efficace per abbattere in modo duraturo i costi energetici.
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