Terzigno, forza il posto di blocco e sperona le auto: arrestato dopo 18 chilometri di fuga

2026/09/20

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È bastato un attimo. Un'accelerata, un'auto lanciata a tutta velocità, una volante davanti e, poco più in là, una strada piena di persone. Quella che poteva essere una normale fuga dalle forze dell'ordine si è trasformata, nella notte, in una corsa lunga 18 chilometri che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Poteva essere una strage. Non è un'esagerazione, considerato il percorso dell'inseguimento e soprattutto il momento in cui la fuga ha raggiunto San Gennarello di Ottaviano, dove era in corso la festa patronale. Strade affollate, cittadini e turisti in movimento e, nel mezzo, un'auto inseguita dalla polizia a forte velocità.

Tutto è cominciato intorno alle 23.20 nei pressi della clinica Santa Lucia di San Giuseppe Vesuviano. Una volante ha intimato l'alt a una Lancia Y bianca condotta da Rosario Vorraro, 37 anni, originario di Terzigno. L'uomo, invece di fermarsi, ha premuto sull'acceleratore. La fuga è proseguita attraverso San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano, quindi lungo via Zabatta, fino alla Statale 268 in direzione Angri. Nel frattempo altre pattuglie si sono messe sulle tracce del fuggitivo. A intervenire anche una volante del Commissariato di Pompei. Gli agenti, ascoltate le comunicazioni radio, hanno raggiunto la 268 all'altezza di Terzigno e, con l'aiuto di un camionista, hanno tentato di creare uno sbarramento per fermare la Lancia.

Vorraro ha rallentato davanti al blocco, ma solo per pochi istanti. Poi ha nuovamente accelerato, dirigendosi verso gli agenti nel tentativo di aprirsi un varco. La Lancia ha quindi tentato di speronare la volante. L'impatto con il guardrail non è bastato a fermare la corsa. L'auto ha riportato danni, ma il conducente è riuscito comunque a proseguire, uscendo dalla 268 a Terzigno e imboccando via Giuseppe Verdi.

L'inseguimento è ripreso. Poco dopo, Vorraro avrebbe tentato di speronare una volante del commissariato di San Giuseppe Vesuviano, spingendola prima verso il marciapiede e poi contro un palo. Gli agenti hanno riportato lievi conseguenze, ma sono riusciti a proseguire l'operazione. Il momento più delicato, però, doveva ancora arrivare. A San Gennarello di Ottaviano era in corso la festa patronale. In strada c'erano numerose persone, tra residenti e visitatori. Continuare l'inseguimento ad alta velocità in quel contesto avrebbe significato esporre la folla a un rischio enorme. La polizia ha quindi scelto di interrompere la corsa per evitare che quella fuga potesse trasformarsi in una tragedia. La Lancia, ormai danneggiata, è riuscita comunque ad allontanarsi.

La fuga si è conclusa a Palma Campania, dove l'auto è stata intercettata nei pressi di una rotatoria dopo essere rimasta in panne. A quel punto per Vorraro non c'era più possibilità di scappare. Gli agenti lo hanno bloccato e arrestato. Questa mattina il 37enne è comparso davanti al giudice per il rito direttissimo, al termine del quale è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l'uomo non era sotto l'effetto di alcol o sostanze stupefacenti. La fuga sarebbe stata determinata dalla mancanza dei documenti dell'auto e dal fatto che guidava senza patente, revocata alcuni anni fa. Vorraro, già noto alle forze dell'ordine, in passato era stato anche in carcere per una vicenda relativa a maltrattamenti ai danni di un familiare.

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