Bologna, 15 agosto 2026 - Ci sono anche tredici bolognesi, almeno, tra le migliaia di turisti che in queste ore stanno facendo i conti con la paura e i disagi provocati dal violento terremoto di 7.7 gradi della scala Richter, che ha flagellato l'Indonesia con oltre una quarantina di morti accertati tra la popolazione (dato che potrà variare).

Edifici crollati
La vacanza si è trasformata in un momento di terrore
Il violento sisma che ha colpito ieri l'isola di Flores, nell'Indonesia orientale, ha infatti colto di sorpresa anche una comitiva di professionisti bolognesi che si trovava lì in vacanza, con figli al seguito, per una breve crociera nell'arcipelago di Komodo. Le prime scosse sarebbero state avvertite dal gruppo già alle prime luci dell'alba (ora locale), nonostante l'epicentro del terremoto sia stato a una settantina di chilometri di distanza da dove i 13 bolognesi si trovavano ormeggiati con la barca. Il gruppo ha perciò raggiunto immediatamente il porto più vicino per allontanarsi dalla costa, vista l'allerta tsunami subito diramata delle autorità di Giacarta.

Il sisma in Indonesia
I turisti sono in costante contatto con la Farnesina
Il gruppo si è dunque messo in salvo risalendo le colline dell'isola e cercando dunque di anticipare la partenza, sebbene tutti i voli immediatamente dopo il sisma siano stati cancellati. I turisti sono ora in costante contatto con la Farnesina e l'ambasciata italiana in Indonesia, che "è al lavoro per assistere tutti gli italiani che desiderano lasciare l'area", ha scritto su X lo stesso ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Terremoto in Indonesia: i soccorsi (Foto Epa)
Il racconto dell’imprenditore bolognese Francesco Geminiani: “Le scosse continuano”
"In questo momento l'attività sismica sta continuando su a Nord, ma noi siamo spostati più a Ovest, fortunatamente qua è più protetta la situazione. Adesso siamo in albergo, a Labuan Bajo, ce lo ha consigliato l'ambasciata italiana. Le scosse continuano ma il rischio Tsunami pare che sia passato. Qua è notte, quindi monitoreremo tutti i siti" spiega l'imprenditore Francesco Geminiani nel pomeriggio di oggi (15 agosto). Insieme ad altri 12 turisti bolognesi si trova sull'isola di Flores, in Indonesia.
"Il nostro albergo ha riportato alcune crepe, ma nulla di grave, è abbastanza sicuro. Per domani gli aerei per l'Italia sono chiaramente tutti pieni, anche l'ambasciata ha provato a cercare un posto, ma non è riuscita a trovarlo. Abbiamo invece trovato un aereo domani alle 18 che ci porta a Bali. Prima dovremmo arrivare a Java e da lì poi andiamo a Bali, dove la situazione sembra molto più tranquilla".

Un'immagine degli edifici distrutti dopo il terremoto
Il gruppo era nell’arcipelago di Komodo quando c’è stata la prima scossa
Geminiani e gli altri bolognesi erano in barca, nell'arcipelago di Komodo, quando c'è stata la prima scossa. "Eravamo in barca e stamattina alle 4 e c'è stato questo terremoto. Alle 5.30 le guide che erano con noi ci hanno avvertito dell'allerta Tsunami, che era stata appena diramata. A quel punto abbiamo raggiunto la riva nel villaggio più vicino e da lì abbiamo preso un mezzo che ci ha portato poi più in alto e subito dopo in aeroporto". "Stanotte la passeremo in allerta a controllare la situazione" conclude l’imprenditore bolognese.
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