Terremoto Campi Flegrei, pronti nuovi fondi: «Dalle case ai trasporti: aiuti concreti agli sfollati»

2026/09/09

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Misure per aiutare le famiglie sgomberate, accelerare il rientro nelle abitazioni meno danneggiate e rafforzare la sicurezza del territorio. È il pacchetto di proposte che la Regione porta all’attenzione delle commissioni Bilancio e Ambiente della Camera nell’ambito della conversione del decreto sui Campi Flegrei, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 7 agosto. Un elemento di novità, tra gli emendamenti indicati dall'assessore regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta, c’è anche un contributo una tantum di 3mila euro per le famiglie costrette a lasciare la propria casa e pronte a prendere un nuovo alloggio in affitto, per coprire cauzione, mensilità anticipate e trasloco.

Altri 3mila euro potrebbero essere riconosciuti ai proprietari che affittano a canone concordato, per almeno 18 mesi, a un nucleo sgomberato. Proposte che si affiancano alle risorse già messe in campo dalla Regione: 7 milioni di euro stanziati dal Consiglio regionale, la cui prima quota è stata ora distribuita dalla giunta, destinati a famiglie e persone vulnerabili, sanità, mobilità, collegamenti e sicurezza del territorio. Il confronto sul decreto arriva dunque mentre la Regione dà attuazione alle risorse previste dalla legge regionale approvata durante l’ultimo Consiglio. «La priorità - ha evidenziato il presidente della Regione Roberto Fico - è dare risposte concrete, veloci e continue nel tempo alle comunità dei Campi Flegrei. Con queste misure interveniamo per fornire sostegno ai cittadini più fragili, assistenza sanitaria, assicurare servizi di mobilità, garantire collegamenti e sicurezza. È un insieme di interventi che potrà essere rafforzato e integrato sulla base delle esigenze che emergeranno». Palazzo Santa Lucia ha disposto una prima erogazione di 2,1 milioni, pari al 30 per cento, destinata in parti uguali a Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli: 525mila euro per ciascun Comune.

La delibera 

Il pacchetto interessa diversi settori. Un milione è destinato ai servizi sociali per le persone più vulnerabili; cinquecentomila euro serviranno alla mobilità gratuita degli studenti interessati, mentre 150mila euro sono previsti per potenziare temporaneamente i collegamenti marittimi con Ischia e Procida. Lo scalo di Pozzuoli beneficia di 1,5 milioni per migliorare la fruibilità dei percorsi carrabili e pedonali di accesso alle banchine. Un milione è destinato al consolidamento del costone nella Riserva degli Astroni. Alla sanità sono stati assegnati 1,95 milioni di euro per l’Asl Napoli 2 Nord, destinati all’adeguamento del pronto soccorso di Pozzuoli e al rafforzamento dell’assistenza domiciliare. Un milione sarà infine anticipato al Comune di Pozzuoli per il contributo di autonoma sistemazione. È proprio sul sostegno alle famiglie che Zabatta ha avanzato alcune delle richieste più significative: portare al 15 settembre il termine per presentare le richieste di verifica necessarie ad accedere al Cas (il contributo è oggi riconosciuto ai nuclei destinatari di provvedimenti di sgombero entro il 7 agosto); e un contributo per il «pronto ripristino», fino a 30mila euro per unità immobiliare per piccoli danni.

I costoni

Tornando al confronto alla Camera è intervenuto anche il commissario straordinario Fulvio Maria Soccodato, che ha evidenziato la necessità di ampliamento dei poteri commissariali. Nell’area, ha ricordato, sono disponibili circa mezzo miliardo di euro, ma la rapidità degli interventi dipenderà dalla capacità di programmare le opere sulla base delle priorità. Sul tema sono intervenuti anche i sindaci. «È importante che i tempi di operatività del commissario siano più celeri», ha detto il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni. Il primo cittadino di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha avvertito: «Se il modo di agire resterà questo, forse avremo qualche costone messo in sicurezza solo alla prossima evoluzione bradisismica». I primi cittadini hanno poi richiamato la necessità di rafforzare anche il personale. Infine si è discusso dell’ipotesi legge speciale. Per la Regione «serve un quadro legislativo capace di superare la frammentazione e accompagnare nel medio e lungo periodo un territorio segnato da una condizione bradisismica permanente». Sulla stessa lunghezza d’onda le fasce tricolori: «Ci auguriamo - ha aggiunto Della Ragione - che molte delle proposte formulate vengano accolte in una legge speciale, che io chiamerei Testo Unico dei Campi Flegrei, per evitare decreti ad scossam». «La prevenzione - ha concluso il vicesindaco di Napoli Laura Lieto - non è una possibilità ma diventa responsabilità pubblica». Poi l’affondo del deputato Pd Piero De Luca: «Governo e centrodestra passino dalle parole ai fatti e diano risposte concrete».

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