Proroga dei termini per la ricostruzione privata dopo i terremoti che hanno colpito l’Umbria nel 2016 e nel 2023, sospensione delle scadenze in caso di impedimenti comprovati e nuove risorse per opere pubbliche, scuole, viabilità e luoghi di culto. Sono alcune delle principali decisioni assunte mercoledì dalla Cabina di coordinamento presieduta dal commissario straordinario del Governo Guido Castelli, con la partecipazione dei presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.
Le proroghe Per il sisma del 2016, il termine per il deposito dei contratti d’incarico ai professionisti passa dal 30 settembre al 30 novembre 2026. La nuova disciplina prevede inoltre la sospensione dei termini in presenza di impedimenti documentati non dipendenti dalla volontà dei proprietari, tra cui la necessità di eseguire opere preliminari, la mancata individuazione dell’area di delocalizzazione, l’inaccessibilità degli immobili in zona rossa e gli ostacoli amministrativi o giudiziari. Chi non potrà rispettare la scadenza dovrà comunque inviare entro il 30 novembre una Pec all’Ufficio speciale per la ricostruzione, confermando l’interesse al contributo e indicando la causa impeditiva. La sospensione vale anche per i professionisti: se il contratto è già stato depositato, restano sospesi i termini per la consegna della documentazione progettuale e gli incarichi interessati non vengono conteggiati nel limite massimo previsto per ciascun professionista.
Opere pubbliche Sul fronte delle opere pubbliche, a Norcia sono stati aggiunti oltre 1,1 milioni di euro per i fabbricati di via dell’Ospedale, portando il finanziamento complessivo a oltre 9,4 milioni; a Nocera Umbra arrivano oltre 316 mila euro per la palestra dell’Itis-Ipsia Sigismondi. A Preci sono stati stanziati 200 mila euro per spogliatoi e recinzione del campo sportivo e quasi 450 mila euro per la progettazione degli interventi su pavimentazioni, sottoservizi e muri di sostegno nelle frazioni di Roccanolfi, Corone e Castelvecchio. Altri 275 mila euro sono destinati alla messa in sicurezza della strada di accesso all’Eremo di Sant’Antonio a Polino, per un totale di 575 mila euro; 61 mila euro vanno all’edificio comunale per le associazioni di Marsciano, per un totale di 373.500 euro, e 48.134,20 euro alla chiesa cimiteriale di Paciano, per un totale di 298.134,20 euro. A Vallo di Nera sono state accorpate le opere sulla viabilità, mentre per i locali dell’Anfiteatro Fausto di Terni è stato aggiornato il quadro tecnico dei codici di progetto.
Castelluccio A Castelluccio di Norcia è stata autorizzata la progettazione unitaria e integrata degli aggregati privati e delle chiese di Santa Maria Assunta e dell’Oratorio del Santissimo Sacramento, collegati dalla stessa piastra gradonata con isolatori sismici; per la progettazione sono stati stanziati oltre 533 mila euro. A Norcia il finanziamento per il ripristino e il restauro della Chiesa della Madonna Addolorata, ex San Filippo Neri, aumenta di oltre 2,77 milioni, superando complessivamente 3,82 milioni. Al Monastero delle Clarisse della Santissima Trinità di Gubbio sono stati assegnati oltre 74 mila euro per completare gli interventi di consolidamento della Chiesa di San Girolamo, per un totale superiore a 1,57 milioni.
Proietti «Queste decisioni – scrive la presidente della Regione Stefania Proietti – rappresentano un segnale tangibile della determinazione con cui stiamo portando avanti la ricostruzione dell’Umbria». «Da un lato tuteliamo i cittadini e i tecnici nella ricostruzione privata, garantendo la flessibilità necessaria per non perdere le risorse a causa di ostacoli burocratici o tecnici. Dall’altro lato, acceleriamo con decisione sulle opere pubbliche, le scuole, la viabilità e la valorizzazione del nostro immenso patrimonio culturale e religioso».
Il 2023 Per il terremoto del 9 marzo 2023, che ha interessato in particolare Umbertide, Gubbio e Perugia, le domande per la concessione dei contributi potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2027; il termine per il deposito dei contratti d’incarico ai professionisti è fissato al 31 dicembre di quest’anno . La modifica tiene conto della proroga della gestione commissariale per i terremoti del Centro Italia.
I Comuni La stessa disciplina chiarisce il ruolo dei Comuni nella ricostruzione degli edifici di culto: potranno essere soggetti attuatori per le chiese di proprietà ecclesiastica e pubblica con interventi di importo inferiore alla soglia di rilevanza europea, insieme a ministeri, Agenzia del demanio, Regioni e Uffici speciali per la ricostruzione. «La proroga dei termini per la ricostruzione privata al 2027 – continua Proietti – offre il respiro e le certezze necessarie alle famiglie e ai professionisti per presentare le pratiche in modo rigoroso». «Al contempo – conclude – il chiarimento sul ruolo attivo dei Comuni come soggetti attuatori per il recupero delle chiese rappresenta un passaggio fondamentale per accelerare il ripristino dei luoghi di culto».
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Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia. More by Daniele Bovi
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