
di Pino GRECO
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venerdì 2 ottobre 2026, 17:46 - Ultimo aggiornamento: 18:07
Quattro colpi di pistola esplosi in aria per scoraggiare i residenti e garantirsi la fuga. È il concitato epilogo di un tentato furto avvenuto nella serata di ieri a Specchia, dove una banda composta da quattro uomini incappucciati ha preso di mira un camion parcheggiato nel cortile della scuola dell’infanzia di via Montessori. L’allarme è scattato intorno alle 22, quando i quattro, con il volto coperto da passamontagna, si sono introdotti nell’area esterna dell’istituto con l’obiettivo di impossessarsi del mezzo parcheggiato.
Un’azione che, però, non è passata inosservata.
I movimenti sospetti dei malviventi hanno infatti attirato l’attenzione di alcuni residenti della zona. Dalle abitazioni sono partite grida e richiami che hanno messo in allarme i quattro, mentre contemporaneamente è stato lanciato l’allarme al numero di emergenza 112. A quel punto la banda ha deciso di rinunciare al colpo. I quattro hanno abbandonato il tentativo di portare via il mezzo pesante e sono risaliti a bordo dell’auto con cui avevano raggiunto la zona. È stato durante la fuga che la situazione ha assunto contorni ancora più allarmanti. Per evitare che qualcuno potesse seguirli e, secondo quanto ricostruito, per creare una sorta di “barriera” nei confronti dei residenti, i malviventi hanno esploso quattro colpi in aria. Gli spari hanno inevitabilmente provocato paura tra gli abitanti, che hanno assistito alla fuga dell’auto. Soltanto successivamente, con l’intervento dei carabinieri, è stato accertato che i colpi erano stati esplosi con un’arma caricata a salve e che, dunque, non si trattava di munizioni vere.
Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia di Tricase, che hanno effettuato i rilievi e recuperato i bossoli rimasti sull’asfalto. Gli elementi raccolti potrebbero contribuire a ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell’accaduto e la sequenza della fuga. Nel frattempo sono state avviate le indagini per identificare i quattro componenti della banda. Gli investigatori stanno passando al setaccio le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza di individuare l’auto utilizzata dai malviventi e ricostruirne il percorso prima e dopo il tentato furto. L’attenzione degli investigatori è quindi concentrata soprattutto sulle telecamere che potrebbero aver immortalato il passaggio della vettura durante l’allontanamento. Le immagini potrebbero fornire elementi utili anche per stabilire se la banda abbia agito da sola o se abbia utilizzato eventuali complici o altri mezzi di supporto. Il tentato furto, fortunatamente, non ha provocato feriti e il camion è rimasto all’interno dell’area della scuola. Resta però la forte preoccupazione tra i residenti per l’episodio, soprattutto per quei quattro colpi esplosi durante la fuga, che hanno fatto temere per alcuni momenti che i malviventi fossero armati con munizioni vere. Le indagini dei carabinieri proseguono per dare un nome e un volto ai componenti della banda e chiarire tutti gli aspetti dell’azione messa a segno nella serata di Specchia.
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