Tenta di dare fuoco al nido, ma gli insetti resistono: a Roma maxi-colonia di vespa germanica in un centro sportivo al Nomentano

2026/09/14

Categories: world-news

Non bastano un po’ di cemento o un po’ di terra per tappare il buco e lasciare le vespe chiuse dentro una cavità. Gli imenotteri, tutti, troveranno comunque un’altra strada per restare all’interno e continuare a moltiplicarsi. E una colonia, se disturbata, può diventare ancora più aggressiva. Lo ha ben compreso a proprie spese il gestore di un centro sportivo a Roma, nel quartiere Nomentano. Un campo dove normalmente i ragazzi si allenano con arco e frecce è diventato improvvisamente impraticabile. Sotto un semplice telo di plastica, scambiato per una roccia, le vespe hanno costruito un enorme nido sotterraneo.


La scoperta
A fare la scoperta nei giorni scorsi è stato il responsabile della struttura che ha inizialmente provato a risolvere il problema da solo.

Ha delimitato l’area e ha tentato persino di dare fuoco al nido, ma la colonia ha resistito. E davanti a una presenza che sembrava impossibile da controllare, soprattutto in luogo frequentato quotidianamente, ha deciso di rivolgersi a un esperto. «Prima di procedere alla messa in sicurezza - ha raccontato a “Il Messaggero” Andrea Lunerti - con il mio collaboratore, Alessandro abbiamo cercato di intercettare la colonia e il lavoro è iniziato scavando per l’appunto in profondità. E più si scendeva nel terreno, più appariva chiaro che quello non era un semplice nido: i favi erano infatti profondi, il focolaio di vespe con numerosi individui - almeno 30mila - e le regine pronte a dare origine altri imenotteri». Un’intera comunità nascosta sotto la superficie, a pochi passi da un campo dove ogni giorno si svolgono corsi di tiro con l’arco. «Ultimamente a Roma - conferma l’esperto - ci sono tantissimi nidi di Vespula germanica. Si stanno diffondendo ovunque e la trasformazione degli ambienti naturali sta spingendo questi insetti verso gli spazi urbani, dove possono trovare riparo e condizioni favorevoli per costruire la propria famiglia». E così,il confine tra ambiente naturale e domestico diventa sempre più sottile. Un giardino, una cavità del terreno o un’intercapedine si trasformeranno in luoghi dove le colonie tenderanno sempre di più a crescere. Nel caso, poi, di un centro sportivo, il problema diventa soprattutto la sicurezza delle persone. In estate, dove lo sport si pratica all’aperto e dunque con abiti più corti, il rischio di essere punti aumenta.

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