Clima teso, proteste, gesti eclatanti: non è stata la solita cerimonia di Marcinelle quella che ha avuto luogo al Bois du Cazier in occasione del 70/o anniversario della tragedia dei minatori.
Già fuori dal recinto della miniera una sparuta ma rumorosa pattuglia di manifestanti ha atteso di prima mattina l'arrivo della delegazione italiana, guidata dal presidente del Senato Ignazio La Russa. L'intervento della polizia nei confronti del presidio, secondo il quotidiano Le Soir, è stato "muscolare".
Poi, quando lo stesso La Russa ha preso la parola ha avuto luogo la clamorosa protesta di alcuni in platea, che si sono voltati di spalle rispetto al palco. A quel punto il capo delegazione di Fdi al Pe, Carlo Fidanza, ha puntato il dito contro la Cgil.
Come si può vedere dalle immagini, chi si è voltato di spalle portava al collo un fazzoletto con la scritta Fgtb-Cgil che pubblicizzava una iniziativa organizzata dai due sindacati - uno belga, l'altro italiano - ieri a Charleroi.
Ad accendere il clima è stato poi Thomas Dermine, sindaco di Charleroi e membro del Partito Socialista belga. Dermine, in un lungo intervento, ha tacciato di "ipocrisia" chi difende i lavoratori e "chiude le frontiere" e, più volte, ha sottolineato come Charleroi sia "una città anti-fascista".
Il suo intervento è stato tra i più applauditi, nel piazzale del Bois du Cazier, mentre La Russa, in prima fila, lo derubricava con ampi, sarcastici, sorrisi.
Al Bois du Cazier la cerimonia per il 70/o della tragedia di Marcinelle (Ansa)
Il sindacato belga Fgtb: “Ci siamo girati noi, è protesta anti-fascista”
"Tutti i compagni dell'Fgtb si sono girati, perché noi siamo contro la presenza di partiti fascisti, e per noi Fdi è un partito di estrema destra. Noi siamo contro la presenza di tutti i partiti fascisti. La loro presenza non è bella, soprattutto in un luogo molto importante per l'immigrazione italiana".Lo ha detto all'ANSA Vincent Pestieau, segretario regionale del sindacato belga Fgtb a Charleroi.
La nostra protesta "non ha riguardato Mattarella, ma è solo perché Ignazio La Russa ha parlato a nome del governo", ha aggiunto. Interpellata dall'ANSA, una delle persone protagonista della protesta, Martine Vandevenne, ha sottolineato i motivi del gesto: "dare la parola Ignazio La Russa, a delle idee fasciste, è un insulto alla memoria delle vittime e dei lavoratori che si sono battuti in questo luogo".
Due persone presenti alla cerimonia di commemorazione per la tragedia di Marcinelle dell'8 agosto del 1956, si girano durante l'intervento del presidente del Senato, Ignazio La Russa, 8 agosto 2026 (Ansa)
Landini: “Fidanza? O gli fa male il sole o ha preso abbaglio”
"Stanno costruendo una notizia sul nulla, su delle bugie pure. La delegazione molto folta della Cgil che era seduta dietro alle prime file non si è girata da nessuna parte, anche perché la Cgil non si gira mai dall'altra parte, guarda sempre le cose per quello che sono e per quello che fanno, se un certo Fidanza per decidere che esiste ha bisogno di parlare male della Cgil forse gli fa male il sole, può darsi abbia preso un abbaglio". Così il segretario della Cgil, Maurizio Landini, al Bois du Cazier, alla cerimonia per l'anniversario della tragedia di Marcinelle, dopo le dichiarazioni del capo delegazione di Fdi Carlo Fidanza.
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