Tedesco verso Bologna-Sassuolo: “Fiduciosi”. Poi sulla conferenza di Fenucci: “Sono d’accordo, oggi firmerei per il decimo posto”

2026/09/05

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Bologna, 5 settembre 2026 – Vigilia di primo derby emiliano per Domenico Tedesco che ha presentato la sfida del suo Bologna contro il Sassuolo.

Una sfida che diventa già importante per i rossoblù chiamati a muovere una classifica che al momento li vede con zero punti dopo le sconfitte contro Lazio e Atalanta.

“Non sono diverso dagli altri allenatori, è importante vincere e fare punti, a volte vinci delle partite non giocando bene e lì devi entrare sul dettaglio e poi ci sono partite dove giochi bene e non fai punti. Bisogna trovare una via di mezzo”.

Con il mercato che finalmente ha chiuso, lo stesso tecnico del Bologna è stato chiamato a dare un giudizio sull’operato della dirigenza: “Il giudizio finale bisogna sempre aspettare perché abbiamo preso anche agli ultimi istanti due giocatori che ancora non posso valutare, ma in generale siamo contenti perché abbiamo una buona squadra, una buona rosa, dei bravi ragazzi caratterialmente soprattutto e questo mi rende contento e fiducioso per il futuro”. 

L’idea di gioco di Tedesco

I rossoblù di Tedesco sono ancora un cantiere aperto, con il gioco che vuole l’allenatore che ha iniziato a vedersi maggiormente durante la sfida contro l’Atalanta ma che richiederà ancora tempo per essere assimilato: “Manca la cattiveria ragazzi, manca la cattiveria perché sicuramente abbiamo fatto bene, abbiamo avuto una struttura positiva, siamo stati coraggiosi, abbiamo avuto tanto la palla, abbiamo creato tanto, però in tante situazioni manca la cattiveria. Il primo tocco orientato è molto importante, attaccare magari gli spazi con più continuità, con più cattiveria, non è un fatto degli attaccanti. Se non fai gol non sono gli attaccanti o gli attaccanti esterni o il trequartista ma è tutta la squadra, dobbiamo essere più cattivi in tante situazioni”. 

Domenico Tedesco, allenatore del Bologna

Domenico Tedesco, allenatore del Bologna

Il giudizio su Casale e Enem

Una squadra che alla luce di chi è rimasto e chi è arrivato, potrebbe offrire anche maggiori soluzioni di gioco: la permanenza di Casale ma anche Enem, acquistato per essere girato in prestito e poi trattenuto sotto le Due Torri: “Giocare con la difesa a 3? No, vogliamo giocare a 4, questa squadra è costruita così, i giocatori lo sanno bene, si sentono bene in questo sistema. Poi che sia un 4-3-3, 4-2-3-1, 4-4-2 con il rombo, questa è un'altra domanda, però vogliamo giocare a 4. In fase di non possesso noi scivoliamo sulla sinistra, a volte possiamo anche scivolare sulla destra, alziamo il terzino a pressare l'altro terzino avversario, l'anno scorso se non sbaglio era il centrale a rompere un po' sulla mezzala o sul trequartista, anche lì non era a 3. Enem? Volevo valutarlo e giudicarlo dal vivo”. 

Mbangula e il debutto di Alhassane

Il debutto di Alhassane contro l'Atalanta e Mbangula, il sostituto di Rowe

Il debutto di Alhassane contro l'Atalanta e Mbangula, il sostituto di Rowe

A Bergamo si è visto anche Alhassane dal primo minuto, con l’ex Oviedo che ha sfornato una prestazione più che positiva per essere un esordiente in Serie A. Dal mercato poi è arrivato nelle ultime battute anche Mbangula, sostituto di Rowe: “Alhassane ha fatto vedere le sue qualità: è un ragazzo focalizzato, che ha gamba, sa difendere. È un bel giocatore. Mbangula è un attaccante esterno che cerca la linea di fondo, ma anche la capacità di orientarsi in avanti e giocare tra le linee. Con Orsolini fuori perdiamo gol, personalità e qualità, ma abbiamo altri giocatori. Anche Libra può essere pronto e può essere un'alternativa: lo meriterebbe”.

L’errore di Skorupski

Tedesco poi è tornato anche sul gol decisivo preso contro l’Atalanta e in particolare sull’errore di Skoruspki: “Con Lukasz ci parliamo sempre, c’è un dialogo costante. Non abbiamo parlato del gol perché lui è un grande portiere, l'ha dimostrato tantissimi anni. Inutile dare delle colpe. Quell’azione dobbiamo evitarla un po' tutti, tutta la squadra, perché nasce da una situazione dove loro magari avevano un giocatore a terra dove noi per due o tre secondi non continuiamo a giocare, dobbiamo aggredirli. Sono cose di cui abbiamo parlato”.

Gli obiettivi stagionali e il Sassuolo

E a proposito di mercato, il tecnico del Bologna è tornato anche a parlare di possibili obiettivi e di come Fenucci nella conferenza stampa dei giorni scorsi abbia voluto evidenziare le potenzialità della squadra: “Non penso alla classifica, penso solo al risultato. Ho visto la conferenza stampa del direttore Fenucci e sono d'accordo su tutto. Oggi firmerei per il decimo posto, ma l'obiettivo è vincerle tutte e andare il più avanti possibile”. Focus poi sul Sassuolo, una squadra che come il Bologna ha cambiato tanto, a partire dall’allenatore: “Hanno dei giocatori interessantissimi, hanno preso due o tre giocatori forti ma una squadra che può dar fastidio a chiunque.”

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