Taylor Swift entra nella storia della scienza in un modo inaspettato: quattro nuovi insetti portano il suo nome e le somigliano

2026/09/16

Categories: entertainment

Taylor Swift ha collezionato Grammy, record, tour da miliardi di dollari e riconoscimenti praticamente in ogni angolo del mondo. Adesso, però, il suo nome è finito in un posto decisamente più inaspettato: nella classificazione scientifica di quattro nuove specie di insetti australiani. A renderle omaggio è stata Sarah Schroeder, dottoranda in entomologia alla University of California, Riverside e, dettaglio tutt’altro che secondario, Swiftie da praticamente tutta la vita.

La ricercatrice ha contribuito alla descrizione di 12 specie di insetti precedentemente sconosciute alla scienza, presentate in uno studio pubblicato sulla rivista Insect Systematics and Evolution. Quattro di queste sono risultate abbastanza vicine tra loro da essere inserite in un genere completamente nuovo. E quando è arrivato il momento di trovargli un nome, Schroeder non ha avuto molti dubbi: Swiftiephylus.

Il riferimento nasce dall’unione tra “Swiftie”, il nome con cui vengono indicati i fan di Taylor Swift, e Phylus, termine utilizzato frequentemente nella nomenclatura di questo particolare gruppo di insetti. Ma la ricercatrice non si è fermata al genere. Anche le quattro specie che ne fanno parte sono diventate un piccolo viaggio attraverso la carriera di Taylor Swift.


La prima è Swiftiephylus taylorae, dedicata direttamente alla cantante. C’è poi Swiftiephylus amator, il cui nome significa “amante” e rende omaggio a Lover, album pubblicato nel 2019. Swiftiephylus intrepidus richiama invece Fearless, mentre Swiftiephylus poetorum, ovvero “dei poeti”, è un riferimento a The Tortured Poets Department. Dietro la scelta non c’è però soltanto la passione personale della scienziata.

Osservando questi minuscoli insetti, Schroeder ha infatti notato una coincidenza che per una Swiftie era probabilmente impossibile ignorare. Gli esemplari presentano una colorazione giallo pallido accompagnata da evidenti dettagli rossi. Un’accoppiata che le ha fatto immediatamente pensare a uno dei look più riconoscibili della popstar: capelli biondi e labbra rosse.

“Il look iconico di Taylor Swift è caratterizzato dai capelli biondi e dalle labbra rosse. Questi insetti sono giallo pallido con dettagli rossi su tutto il corpo”, ha spiegato Schroeder. Nello stesso studio la ricercatrice arriva infatti a definirli scherzosamente “blonde”. La somiglianza cromatica potrebbe avere però una spiegazione molto meno pop e decisamente più evolutiva. Gli Swiftiephylus vivono infatti sulle she-oaks australiane, alberi e arbusti appartenenti soprattutto al genere Casuarina, e quelle tonalità potrebbero aiutarli a mimetizzarsi tra i loro fiori rossastri.


Anche la storia della loro scoperta è molto più lunga di quanto possa sembrare. Gli insetti non sono stati infatti raccolti nel 2026. Gli esemplari studiati da Schroeder provengono da una gigantesca campagna condotta in Australia tra il 1995 e il 2004 da ricercatori dell’American Museum of Natural History insieme a collaboratori australiani.

Quelle spedizioni portarono alla raccolta di oltre 50.000 esemplari. Molti sono rimasti per anni nelle collezioni dei musei, in attesa che qualcuno avesse il tempo e gli strumenti necessari per capire esattamente cosa fossero. Schroeder ne ha analizzati 593, confrontando caratteristiche fisiche e dati genetici. È stato questo lavoro a permettere di stabilire che alcuni degli esemplari appartenevano a specie mai formalmente descritte prima e, nel caso degli Swiftiephylus, persino a un genere nuovo.

Nonostante vengano chiamati comunemente “cimici”, inoltre, non c’è motivo di preoccuparsi. Appartengono alla famiglia dei Miridae, il più grande gruppo di quelli che scientificamente vengono definiti true bugs, e si nutrono principalmente di piante. Non risultano essere pericolosi per gli esseri umani o per gli animali e non sono considerati infestanti. Per Schroeder, però, associare il nome di una delle artiste più famose al mondo a quattro minuscoli insetti ha anche uno scopo molto più serio.

Taylor Swift
Taylor Swift fonte: YouTube

“Mi è sembrato autentico, essendo una Swiftie da tutta la vita, rendere omaggio a Taylor in questo modo e allo stesso tempo attirare l’attenzione sulla diversità degli insetti che deve ancora essere scoperta”, ha spiegato la ricercatrice. La tassonomia, ovvero il lavoro di identificazione, descrizione e classificazione delle specie, è infatti fondamentale anche per la loro conservazione. Non si può proteggere una specie se non sappiamo nemmeno che esiste e, secondo le stime ricordate dai ricercatori, potrebbero esserci ancora milioni di insetti sconosciuti alla scienza.

Il nome di Taylor Swift diventa così anche un modo per attirare l’attenzione su un mondo che difficilmente riuscirebbe a conquistare lo stesso spazio fuori dalle riviste scientifiche. E se Grammy e record possono prima o poi essere superati, questo è un riconoscimento decisamente più difficile da portarle via: da oggi gli Swiftie non sono più soltanto milioni di fan sparsi per il mondo. Ci sono anche quattro minuscole specie australiane entrate ufficialmente nella storia della scienza.

E mentre il nome di Taylor Swift entra persino nella classificazione scientifica, nelle ultime settimane la popstar è tornata al centro dell’attenzione anche per una vicenda decisamente meno insolita.Donald Trump ha infatti utilizzato “August” in un video pubblicato su TikTok, accompagnandolo con una provocazione rivolta proprio alla cantante. L’audio, però, è sparito dalla piattaforma nel giro di pochi giorni: un nuovo capitolo della lunga e complicata faida tra Taylor Swift e Donald Trump.

Alberto Rossi

Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.

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