Alcuni tra i più ricchi e famosi del mondo si sono visti recapitare cartelle esattoriali per imposte arretrate e non pagate relative ai loro jet privati, per un totale di circa 38 milioni di dollari di imposte contestate. Il caso, riportato dal Los Angeles Times, è esploso negli Stati Uniti e ha coinvolto una lunga lista di proprietari di aerei privati.
Indice
- Tasse non pagate sui veicoli di lusso, la lista dei super ricchi coinvolti
- Come funziona la tassa sui jet privati in California
- La replica dei proprietari dei jet
Tasse non pagate sui veicoli di lusso, la lista dei super ricchi coinvolti
A non aver pagato la tassa patrimoniale annuale dell’1% applicata in California agli aeromobili di lusso presenti nello Stato sono diversi volti noti:
- Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ha ricevuto una cartella da circa 244 mila dollari;
- Stan Kroenke, proprietario dei Los Angeles Rams, deve pagare circa 290 mila dollari;
- Rihanna, circa 104 mila dollari;
- Trey Parker e Matt Stone (i creatori di South Park) risultano destinatari di una richiesta di circa 95 mila dollari;
- Phil Knight, il cofondatore di Nike, deve circa 89 mila dollari.
Come funziona la tassa sui jet privati in California
I California gli aeromobili possono essere sottoposti a una tassa patrimoniale annuale dell’1%. Non è necessario che il jet sia immatricolato in California e nemmeno che il proprietario abbia la residenza nello Stato. Ciò che conta è dove l’aereo trascorre abitualmente il proprio tempo quando non è in volo.
Trattandosi di beni di per sé mobili, per conoscere con precisione la posizione di un aeromobile l’ufficio del responsabile fiscale della contea di Los Angeles, Jeff Prang, avrebbe iniziato a utilizzare i dati relativi al sistema ADS-B Out, una tecnologia di tracciamento che sfrutta il posizionamento satellitare e trasmette la posizione dell’aereo con una frequenza molto elevata.
Si tratta di un sistema nato soprattutto per migliorare la sicurezza del traffico aereo e prevenire collisioni, ma che – come è successo in questo caso – può fornire anche informazioni utili per determinare quanto tempo un determinato velivolo trascorra in una certa area. L’utilizzo dei dati ADS-B per finalità fiscali ha tuttavia sollevato questioni relative alla privacy.
Alcuni Stati americani hanno già imposto limitazioni all’utilizzo di queste informazioni da parte delle amministrazioni locali. Anche a livello politico sono emerse iniziative per limitare la possibilità di utilizzare i dati di tracciamento degli aerei.
La replica dei proprietari dei jet
Diversi rappresentanti dei proprietari dei jet, interpellati dal Los Angeles Times, avrebbero spiegato di non essere stati consapevoli dell’obbligo fiscale. Una volta ricevuta la cartella, infatti, in molti casi il pagamento sarebbe arrivato rapidamente. Per esempio Judy Sheindlin – conosciuta dal pubblico televisivo come “Giudice Judy” – ha dichiarato di aver pagato a malincuore due cartelle relative a periodi diversi, ritenendo che il costo di una battaglia legale sarebbe stato superiore a quello delle imposte richieste.
Altri invece hanno scelto di contestare l’imposta o si sono riservati di farlo, soprattutto quelli che sostengono che il jet abbia trascorso fuori dalla California un periodo di tempo sufficiente a modificare il calcolo della tassa.
La normativa consente di presentare ricordo e chiedere una revisione della cartella qualora il contribuente ritenga che l’aeromobile sia stato tassato ingiustamente. E se si riesce a dimostrare, la permanenza effettiva fuori dallo Stato può diventare un elemento determinante per ottenere una riduzione dell’importo richiesto.
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