Tamara Pisnoli, perché la figlia Gaia l’ha ripudiata? «Da quando De Rossi l’ha portata in Argentina non ha più voluto vedere la madre e i suoi parenti»

2026/10/02

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Gaia De Rossi chiede in tribunale di diventare la figlia legittima di Sarah Felberbaum, attrice e seconda moglie del padre Daniele De Rossi, ripundiando la madre naturale, Tamara Pisnoli. Il caso è oggetto di un procedimento davanti al tribunale civile di Roma e sarà valutata dai giudici.

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Oggi (2 ottobre), all’udienza, Pisnoli è stata rappresentata dall’avvocato Simone Ciccotti, che ha esposto la sua posizione attraverso una dichiarazione sui rapporti familiari e sull’iniziativa giudiziaria.

Secondo il legale, la richiesta di adozione non è stata preceduta da alcun confronto con Tamara Pisnoli: né da parte del padre Daniele De Rossi, né da parte di Sarah Felberbaum, proponente l’adozione. È uno dei punti sollevati da Ciccotti, che ha anche ricostruito il periodo in cui Gaia viveva con la madre e il successivo trasferimento presso la famiglia paterna.

Perché ha ripudiato la madre?

«Dall’età di 15 anni - dice il legale - a seguito di un soggiorno in Argentina con la famiglia paterna, Gaia De Rossi ha deciso di trasferirsi a vivere con il padre; da quel momento ha avuto lo speculare rifiuto per la figura materna e con tutta la di lei parentela senza ricevere, tuttavia, alcuna contrapposizione da parte del padre».

«L’iniziativa dell’adozione di Gaia non è stata preceduta da alcun confronto da parte del padre, Daniele De Rossi, con la madre, Tamara Pisnoli, e nemmeno da parte della proponente l’adozione con la madre». Tamara Pisnoli “si limita all’interazione con la stampa nei limiti di questa, doverosa, precisazione, ritenendo irrispettoso verso la figlia ogni utilizzazione mediatica della iniziativa giudiziaria. Attività invece posta in essere dalla signora Felberbaum e che, alla stregua del non necessario e quindi pienamente voluto clamore mediatico generato dalle richiamate interviste rese dalla medesima, ingenera il dubbio del perseguimento di un interessato sfruttamento a fini commerciali di una scelta di vita che, se sincera e spontanea, avrebbe rifuggito la condivisione con i mondi mediatici e social» conclude.

Le contestazioni sulle interviste e sull’esposizione mediatica

Nella dichiarazione affidata al proprio avvocato, Tamara Pisnoli limita la sua interazione con la stampa a questa precisazione, che ritiene doverosa. La sua posizione è che ogni utilizzazione mediatica dell’iniziativa giudiziaria sull’adozione sia irrispettosa nei confronti della figlia Gaia.

Su questo punto, il legale rivolge una contestazione a Sarah Felberbaum, accusandola di avere utilizzato mediaticamente la vicenda attraverso interviste. Nella dichiarazione, il clamore generato da quelle interviste viene definito non necessario e, proprio per questo, pienamente voluto. Si tratta delle valutazioni espresse dalla parte che si oppone all’adozione.

La dichiarazione di Ciccotti esprime anche il dubbio che Felberbaum persegua uno sfruttamento interessato, a fini commerciali, della scelta di vita relativa all’adozione di Gaia. Secondo la posizione riportata dal legale di Pisnoli, se quella scelta fosse sincera e spontanea avrebbe evitato la condivisione con i media e con i social.


Ultimo aggiornamento: venerdì 2 ottobre 2026, 20:44
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