«È mia intenzione far proseguire il lavoro del Comitato anche il prossimo anno, visto che c'è l'America's Cup e non possiamo perdere quest'occasione per fare in modo che possa essere un altro biglietto da visita per promuovere, attraverso la città di Napoli, il nostro paese».
È quanto ha affermato il vicepremier, Antonio Tajani, a margine della conferenza stampa dedicata alle iniziative promosse in occasione dei 2500 anni dalla fondazione della città di Napoli, nel corso della quale ha preannunciato la richiesta ai colleghi di governo di prorogare le funzioni del Comitato nazionale Neapolis 2500, presieduto dal prefetto Michele di Bari.
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Bisogna, secondo Tajani, «attirare turisti, lavorare di più sulle internazionalizzazioni e favorire le esportazioni anche nel settore dello sport. È una grande opportunità per Napoli e per l'Italia, quindi credo sia giusto chiedere un altro sacrificio al prefetto e ai componenti del comitato per qualche mese in più, perché farà del bene sia a Napoli sia all'Italia».
«Ringrazio il comitato nazionale Neapolis 2500 e il suo presidente, il prefetto Michele di Bari - ha detto ancora il vicepremier Tajani - per aver condotto nel 2025 e 2026 una azione di promozione della grande capitale del Mediterraneo in tutto il mondo. È uno strumento questo per promuovere Napoli che è uno straordinario biglietto da visita per favorire la nostra presenza nel mondo, è una straordinaria vetrina per attrarre investimenti nel nostro Paese, in modo particolare nel meridione».
In programma anche mostra su San Gennaro a New York
«A breve avremo a New York una mostra su San Gennaro». Lo ha annunciato il prefetto di Napoli, Michele di Bari parlando con i giornalisti del lavoro che il Comitato Neapolis 2500 farà nei prossimi mesi. Oggi a Napoli con il ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato tracciato un primo bilancio di quanto fatto nel corso degli ultimi 18 mesi. Un lavoro che - ha evidenziato il prefetto di Napoli, che presiede il comitato - si snoda su quattro assi «cultura, impresa , internalizzazione e diplomazia». Di Bari ha ricordato il protocollo sottoscritto nei giorni scorsi a Buenos Aires (che vede impegnato il teatro San Carlo) al quale ne seguiranno altri. E la prosecuzione delle attività sarà garantita senza lo stanziamento di risorse aggiuntive ma con le economie che sono state fatte nei mesi scorsi.
«Canada paese amico»
«Il Canada è un nostro interlocutore, è un paese del G7. Un paese amico, alleato, dove si parlano due lingue europee. Abbiamo degli accordi commerciali. Noi dobbiamo fare i nostri interessi, indipendentemente da quelli che possono essere interessi degli altri. Non dobbiamo fare guerre commerciali a nessuno. Noi siamo alleati degli Stati Uniti, amici degli Stati Uniti. Però abbiamo anche il diritto di avere rapporti con il Canada, come con tanti altri paesi che non sono paesi certamente nemici. Vedrò Rubio per la settimana delle Nazioni Unite, dovremmo firmare anche un accordo sulle materie prime che è fondamentale». Così il ministro degli esteri Antonio Tajani, a margine della conferenza stampa.
«Su politiche industriali necessario invertire la rotta»
«Io un progetto di politica industriale, quando ero commissario europeo all'industria, l'ho fatto. Sono assolutamente d'accordo sul fatto che debba esserci un piano di politica industriale europeo. Ricordo gli errori commessi dalla scorsa Commissione in materia di politica industriale. Tutte le scelte del green deal sono state penalizzanti per le imprese, sia agricole che industriali. Quindi bisogna invertire di 180 gradi la rotta. Si è cominciato a farlo, ma bisogna fare ancora di più».
«A Napoli un candidato civico che tolga terreno a Manfredi»
«A Napoli dobbiamo avere un candidato che non sia usurato, che possa rappresentare la possibilità di allargare i nostri consensi e infilarsi anche nel mondo di Manfredi, per togliergli terreno laddove lui è forte. Valuteremo anche con il segretario regionale Fulvio Martusciello, qualche idea ce l'abbiamo: candidati che possono essere civici o paracivici. Poi parleremo con Meloni e Salvini e vediamo cosa diranno gli altri. Ma dobbiamo prepararci alla campagna elettorale con una serie di eventi e con i congressi provinciali, che devono essere momenti di dibattito e presenza politica sul territorio».
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