V.G. 01 settembre 2026 07:28
Lo scontro a distanza tra Italia e Spagna prosegue. Roma ha deciso di non riaprire le frontiere aeree e marittime con Madrid per altri 15 giorni. Ieri, lunedì 31 agosto, scadeva il mese di sospensione dell'accordo di Schengen, che ha portato dal primo agosto al ripristino dei controlli in porti e aeroporti per i passeggeri in arrivo dal Paese iberico, dopo la crisi migratoria nell'exclave di Ceuta. E Roma ha scelto di prorogare lo stop all'accordo per altre due settimane.
A stretto giro è arrivata la contromossa di Madrid, che ha esteso anche il suo blocco per due settimane oltre il 6 settembre, quando sarebbe scaduto quello imposto lo scorso 8 agosto. La decisione, segnalano fonti del ministero spagnolo dell'Interno, è stata presa per reciprocità rispetto a quella italiana.
Tajani spiega la proroga del blocco
In un colloquio con Monica Guerzoni sul Corriere della Sera, il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha motivato così la decisione di prolungare il blocco di Schengen con Madrid: "La nostra priorità è la sicurezza interna. La proroga è stata decisa dopo un attento esame del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere e la ragione è la prevenzione del terrorismo e il contrasto all'immigrazione irregolare. È di questo che ci preoccupiamo, non di come la pensi Sánchez. L'Italia agisce in un quadro di solidarietà europea, anche con la Spagna".
"Durante l'ultimo mese ci sono stati 31 provvedimenti di respingimento alle frontiere marittime e aeroportuali, di cui otto erano marocchini. Sei sono stati arrestati. Non sono pochi. L'emergenza a Ceuta non è un'invenzione nostra, sono arrivate quasi centomila persone, la polizia ha sparato e non si sa quanti siano rimasti", ha aggiunto Tajani.
Nelle scorse ore il Viminale ha comunicato che la decisione della proroga della sospensione di Schengen con la Spagna "è stata assunta, in linea con l'analisi effettuata dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, in ragione del permanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base della loro reintroduzione lo scorso 1° agosto, ma al contempo anche tenendo conto delle iniziative già avviate dalla Spagna, insieme all'Unione Europea, affinché in quell'area la situazione possa avviarsi a una prossima normalizzazione".
Piantedosi: "Proroga di Schengen è necessaria"
"È necessaria. È una decisione motivata dal fatto che c'è un'analisi fatta dagli specialisti che si riuniscono nel Comitato di analisi della sicurezza delle frontiere", ha detto il ministro dell'Interno Piantedosi. "Abbiamo limitato la proroga a 15 giorni perché se da una parte l'analisi fatta dagli specialisti indica che permangano le motivazioni per cui è stata iniziata questa misura, d'altra parte sicuramente è apprezzabile lo sforzo che sta facendo il governo spagnolo, insieme all'Unione europea, per superare la situazione che si è creata". Ha poi evidenziato che "la misura non è stata particolarmente invasiva e pervasiva ed ha consentito la normalità dei transiti tra cittadini europei e quindi andremo avanti".
"Confido che possa essere l'ultima proroga perché significherebbe che, come immaginiamo, si vada verso una normalizzazione della situazione - ha aggiunto Piantedosi -. Noi confidiamo, e siamo anche disponibili a ogni forma di collaborazione con la Spagna e con l'Unione europea".
Sulla questione, ieri, è intervenuto anche Antonio Tajani. "La priorità del governo è garantire la sicurezza dei confini e di tutti i cittadini italiani. La situazione a Ceuta non è ancora risolta. Abbiamo deciso, per questo, di prorogare di altri 15 giorni la sospensione di Schengen. Speriamo di poter migliorare la situazione collaborando con l'Ue e stessa Spagna", ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri da Osteria Nuova (Rieti).
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