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- Svolta nel caso della cosiddetta "ladra di bambini": Tso e poi espulsione dall’Italia per una francese
I medici hanno disposto per la quarantenne il trattamento sanitario obbligatorio con il ricovero nel reparto di Psichiatria nell’ospedale di Circolo di Varese

Il centro estivo della scuola primaria Galileo Galilei di Avigno

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Varese, 5 agosto 2026 - Dopo giorni di paura e una serie di episodi che avevano allarmato famiglie e genitori, arriva una svolta nel caso della quarantenne francese ormai conosciuta a Varese come la "ladra di bambini".
La donna è stata ricoverata nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Circolo e nei suoi confronti è stato disposto anche un decreto di allontanamento dal territorio nazionale, con divieto di rientro in Italia per cinque anni.
L'ultimo episodio davanti al centro estivo
L'ultimo episodio si è verificato nella mattinata di mercoledì ad Avigno, davanti al centro estivo della scuola primaria Galileo Galilei. Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe cercato di entrare all'interno della struttura, dando in escandescenze e creando momenti di forte tensione tra educatori e genitori. La preoccupazione delle famiglie ha fatto scattare l'immediata richiesta di intervento ai carabinieri, che hanno rintracciato la quarantenne poco dopo in via Saffi. Trasportata all'ospedale di Circolo, è stata sottoposta a una nuova valutazione psichiatrica. Diversamente da quanto accaduto domenica sera, quando era stata giudicata non bisognosa di ricovero, questa volta i medici hanno disposto il trattamento sanitario obbligatorio con il ricovero nel reparto di Psichiatria.
Il decreto di allontanamento
Contestualmente è arrivato anche il provvedimento amministrativo richiesto dall'Ufficio Immigrazione della Questura di Varese. Il prefetto Salvatore Pasquariello ha firmato un decreto di allontanamento dal territorio nazionale per motivi di sicurezza pubblica, accompagnato dal divieto di fare rientro in Italia per i prossimi cinque anni. Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri alla donna. Qualora non lasci spontaneamente il Paese entro dieci giorni, scatterà l'espulsione coattiva. Per questo la Questura di Varese ha già avviato i contatti con le autorità francesi per organizzare il rimpatrio.
Le polemiche e le parole del MAV
Nelle scorse ore ci sono state polemiche vibrate dopo la minimizzazione da parte dell'assessore Di Maggio. "Le parole dell’assessora Di Maggio sono sconcertanti. Di fronte a un episodio tanto grave, la risposta non può essere: “i bambini non sono stati nemmeno toccati”. Davvero dobbiamo ritenerci soddisfatti perché questa volta è andata bene? Davvero questo è il livello di rassicurazione che viene offerto alle famiglie? - dichiara Stefania Bardelli, leader del MAV. Se una donna tenta di introdursi in una struttura frequentata da bambini, il problema non è soltanto che fortunatamente nessun minore abbia riportato conseguenze. Il problema è che un episodio del genere possa verificarsi. Le famiglie hanno diritto a risposte serie, non a minimizzazioni".
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