Suv pirata travolge e uccide un cagnolino: giovane rintracciato e denunciato

2026/07/14

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I carabinieri di Mogliano

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Petriolo, 14 luglio 2026 - Investe e uccide un cagnolino davanti alla famiglia e fugge a forte velocità a bordo di un Suv bianco. Ma viene rintracciato in pochi giorni. L’episodio era successo una settimana fa, martedì sera, a Petriolo, in via San Marco. I carabinieri della stazione di Mogliano, a conclusione di una tempestiva attività d’indagine, hanno denunciato alla Procura il responsabile, un 29enne residente a Urbisaglia, con l’accusa di uccisione di animali e violenza privata. Le indagini sono scattate immediatamente dopo la denuncia-querela presentata l’indomani dalle vittime dell'episodio. Il Suv pirata aveva travolto e ucciso il cane Otto, di 9 anni, davanti agli occhi dei suoi proprietari e dei loro due bambini. I militari hanno ricostruito la dinamica di quanto accaduto. Secondo quanto accertato, il giovane si trovava alla guida della propria auto quando ha imboccato una strada a velocità decisamente sostenuta. Senza curarsi del pericolo e senza rallentare, il conducente non si è avveduto della presenza di un intero nucleo familiare che stava passeggiando vicino casa insieme al proprio cane, un meticcio di piccola taglia. L'auto ha travolto in pieno l'animale e il conducente, anziché fermarsi a prestare soccorso o accertarsi delle condizioni dei presenti, ha premuto sull'acceleratore, dandosi a una precipitosa fuga e facendo perdere momentaneamente le proprie tracce. Purtroppo, a causa del violento impatto, il cagnolino ha riportato lesioni gravissime che si sono rivelate fatali. Grazie agli elementi raccolti e alle testimonianze, i carabinieri della stazione di Mogliano sono riusciti a identificare con certezza il pirata della strada, per il quale è scattata la denuncia a piede libero alla Procura di Macerata. Il 29enne, dopo l’incidente, non si è minimamente curato neanche di come stesse la famiglia: quattro persone, di cui due bimbi (uno sul passeggino). L’episodio, nei giorni scorsi, aveva suscitato lo sdegno di tante persone, sul web e non solo. Quella strada, al confine con l’Abbadia di Fiastra, ha un limite di 40 chilometri orari ed è comunemente frequentata anche da ciclisti. Il cagnolino era stato portato subito alla clinica veterinaria ma le lesioni interne erano troppo gravi e Otto, purtroppo, è morto poco dopo dell’impatto. Era stato abbandonato otto anni fa davanti casa della famiglia ed era stato amore a prima vista.  

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