Mentre Benjamin Netanyahu stava per iniziare il proprio intervento all’assemblea generare dell’Onu - accolto dalle proteste di molti presenti che hanno abbandonato l’aula prima che prendesse la parola - fuori dal Palazzo di Vetro è scoppiata la protesta.
Un gruppo di manifestanti, ha infatti messo in atto una pretesta nelle strade limitrofe contro la presenza del premier israeliano e alcuni sono stati arrestati. Tra di loro anche Susan Sarandon, da sempre dichiaratamente ostile nei confronti dell’operato di Israele a Gaza e in Cisgiordania, e che più volta ha accusato il governo del Paese di genocidio.
La manifestazione è stata organizzata da Jewish Voice for Peace e ha visto la partecipazione ci circa 250 persone. L’attrice premio Oscar era presente insieme alla candidata dem al Congresso Darializa Avila Chevalier e al consigliere comunale Chi Osséo: anche loro presi in custodia dalla polizia.
Secondo diversi organi di stampa durante la manifestazione sarebbero state arrestate anche le attrici Cynthia Nixon e Hannah Einbinder. Presente anche Elliot Page che però non sarebbe stato fermato.
Oltre a svolgere il proprio lavoro di attrice Susan Sarandon è da tempo impegnata come attivista per i diritti civili e sociali. Spesso in piazza per la causa palestinese, è anche una fervente oppositrice di Donald Trump, e a giugno 2018 era già stata arrestata a Washington per aver protestato contro le politiche sull’immigrazione del presidente Usa.
A inizio settembre durante la conferenza stampa del film The echo chamber alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia aveva detto che il suo esporsi apertamente sulla questione mediorientale l’avesse di fatto quasi estromessa dal mondo del cinema hollywoodiano. «Non mi propongono più film per il mio sostegno alla Palestina - aveva detto - È stata una rivelazione scoprire quanto denaro gli Usa diano a Israele. Abbiamo anche votato per unire l’esercito americano con quello israeliano. Adesso queste informazioni sono note».
Considerazioni amare, già fatte nel 2024, quando dichiarò a Variety di aver perso diversi lavori e di essersi allontanata da molti amici e familiari per colpa delle proprie idee, ma anche di ammirare e «aver tratto ispirazione da coloro che si preoccupano abbastanza dell'umanità e credono abbastanza nella possibilità di un mondo migliore da alzare la voce per fermare il genocidio».
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