Meno insalata, pomodori che scarseggiano e prezzi che rischiano di impennarsi. Gli effetti di un’estate segnata da caldo estremo, siccità, incendi e grandinate arrivano fino al carrello della spesa. In alcuni supermercati italiani sugli scaffali dell’ortofrutta iniziano a mancare prodotti e varietà che normalmente si trovano senza difficoltà.
A segnalare il problema sono anche i cartelli comparsi nei punti vendita Esselunga: «A seguito delle condizioni climatiche delle zone di produzione, la disponibilità di alcuni prodotti ortofrutticoli potrebbe essere temporaneamente ridotta», si legge nell’avviso ai clienti, come riportato da Repubblica. Tra i prodotti più difficili da reperire ci sono soprattutto insalate e pomodori, ma vengono segnalate difficoltà anche per altre verdure.
Perché frutta e verdura scarseggiano nei supermercati
Il problema parte dai campi. «Il caldo prolungato ha rallentato la crescita di alcune colture», spiegano a Repubblica. A questo si sono aggiunti grandine, vento e temporali, che hanno danneggiato parte dei raccolti rendendo meno regolari le forniture ai supermercati. Un effetto a catena che interessa diverse zone d’Italia. Secondo Coldiretti, tra caldo estremo, siccità, grandine e incendi, i danni subiti dall’agricoltura italiana hanno già superato i 3 miliardi di euro. E a settembre l’associazione ha segnalato perdite dei raccolti che, nelle aree più colpite, possono arrivare fino all’80%.
Sotto pressione non c’è soltanto l’ortofrutta. Mais, riso, seminativi e foraggi sono tra le produzioni maggiormente danneggiate, mentre le aziende agricole devono fare i conti anche con l’aumento dei costi necessari per irrigare e tentare di salvare le colture.
Insalata e pomodori, cosa sta succedendo
Le difficoltà sono già visibili nei reparti ortofrutta. Per alcune insalate in busta la disponibilità può essere temporaneamente limitata e anche i pomodori risultano tra i prodotti più colpiti.
Coop Alleanza 3.0 ha confermato a Repubblica una minore disponibilità temporanea di insalate, soprattutto confezionate, pomodori e altre orticole. La situazione cambia naturalmente a seconda della zona, del prodotto e della catena di distribuzione: non significa quindi che frutta e verdura siano destinate a scomparire dai supermercati. Il problema riguarda soprattutto quantità, continuità delle forniture e varietà disponibili. Ma dai negozi arrivano segnali eloquenti. «Se ordiniamo cento colli, ne arrivano cinquanta», racconta a Repubblica un addetto di un supermercato Tigre, descrivendo le difficoltà negli approvvigionamenti.Pomodori dall'Olanda e prezzi fino a 7-8 euro
La scarsità di prodotto italiano può avere un’altra conseguenza: cercare altrove quello che manca, con costi più elevati. «Se non troviamo qui i pomodori, dobbiamo farli arrivare dall’Olanda a 4 euro al chilo per i grossisti, 7 o 8 euro sullo scaffale», spiega a Repubblica Gianni Tapinassi, presidente di Mercafir Firenze.
Non si tratta però di un aumento generalizzato già registrato per tutti i pomodori venduti in Italia: è lo scenario indicato dal presidente di Mercafir nel caso in cui sia necessario ricorrere a prodotto importato per compensare la carenza di quello nazionale.
Coldiretti: oltre 3 miliardi di danni
A rendere il quadro più preoccupante è la successione di eventi estremi. Prima il caldo e la mancanza d’acqua, poi grandinate e nubifragi. Nel Lazio, per esempio, Coldiretti ha stimato cali delle rese fino al 20% per alcune produzioni ortofrutticole; in altre aree e per altre colture le perdite sono state molto più elevate. Il risultato comincia così a diventare visibile anche per chi fa la spesa: meno prodotto disponibile, assortimento ridotto e il rischio di prezzi più alti quando la merce deve essere reperita altrove. Dagli scaffali dei supermercati arriva quindi uno degli effetti più concreti di un’estate che ha messo sotto pressione l’agricoltura italiana.
Ultimo aggiornamento: venerdì 18 settembre 2026, 07:51
© RIPRODUZIONE RISERVATA
>> Home