SuperEnalotto, ecco il nome del vincitore. «Si chiama Roberto»: i 5 euro, i 223 milioni e tutti gli indizi

2026/09/14

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A Oggiono, in provincia di Lecco, il mistero del vincitore del SuperEnalotto da 223,1 milioni di euro ha cominciato a essere svelato. O almeno, per ora, c'è un nome: Roberto. È quello che circola con sempre maggiore insistenza in paese, dove da giorni si prova a capire chi abbia acquistato la schedina che vale una fortuna. Per ora, però, non esiste alcuna conferma ufficiale: Roberto resta soltanto il nome emerso nel passaparola seguito alla vincita.

Gli elementi raccolti finora alimentano il giallo.

Il fortunato sarebbe un uomo di Oggiono, probabilmente un giocatore abituale. Avrebbe puntato appena 5 euro, senza aggiungere l’opzione Superstar, e avrebbe scelto numeri giocati regolarmente da oltre un anno.

L'indizio dei 5 euro

Uno dei primi elementi riguarda proprio l’orario e il tipo di giocata. La schedina vincente sarebbe stata acquistata intorno alle 9.30. In quella fascia oraria, secondo quanto raccontato da Daniela Timaco, la barista che era in servizio dietro al bancone, le giocate da 5 euro sarebbero state effettuate soltanto da uomini.

«Non ho battuto schedine da 5 euro a nessuna donna, tutti uomini», ha spiegato.

Il dettaglio non basta a identificare il vincitore, ma in un piccolo centro e in un punto vendita frequentato da clienti abituali diventa un indizio pesante. Chi lavora al bancone conosce spesso le abitudini dei giocatori: c’è chi spende due o tre euro, chi arriva a cinque, chi aggiunge il Superstar e chi invece gioca sempre allo stesso modo. Il nuovo multimilionario avrebbe scelto la formula più semplice: 5 euro e niente Superstar.

I numeri giocati da più di un anno

C’è poi un altro particolare che restringe il campo delle ipotesi. La combinazione vincente sarebbe stata giocata con regolarità da più di un anno. Se confermato, sarebbe un elemento significativo: in un bar di habitué, le abitudini si notano e tendono a ripetersi. Proprio per questo, dopo una vincita di queste dimensioni, ogni comportamento viene osservato con attenzione. C’è chi prova a ricordare chi giocasse sempre quei numeri, chi controlla se qualche cliente abituale continui a presentarsi come nulla fosse e chi invece nota eventuali assenze improvvise.

In questo clima di curiosità e sospetti è cominciato a circolare il nome di Roberto, indicato da alcune voci come possibile possessore della schedina milionaria. Ma il punto resta lo stesso: al momento non c’è alcuna certezza pubblica sull’identità del vincitore.

Gli indizi

La vincita ha trasformato Oggiono in un piccolo laboratorio di indizi. La domanda è una sola: chi ha in mano la ricevuta da 223,1 milioni? In paese qualcuno sostiene di aver già capito chi sia il fortunato. Altri invitano alla prudenza, perché il nome circolato potrebbe essere soltanto una voce tra le tante. Il vincitore, se ha già scoperto di avere in tasca la schedina giusta, può scegliere di restare nell’ombra almeno fino alla riscossione. Ed è proprio il silenzio ad aumentare la curiosità intorno alla vicenda.

I 90 giorni

Oltre al mistero sull’identità, c’è una data da non dimenticare. Il regolamento prevede che la ricevuta della giocata venga presentata entro il novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino ufficiale, seguendo le procedure previste per la riscossione del premio. Non è un passaggio formale: nella storia delle lotterie non sono mancati casi di premi anche importanti mai riscossi. Per questo, mentre Oggiono continua a interrogarsi sul nome del vincitore, la cosa più importante resta una sola: che la schedina da 223,1 milioni sia conservata al sicuro e venga presentata entro i termini.

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