Una trentina di esperti
internazionali riuniti a Vasto per contribuire alla
realizzazione dell'Atlante delle migrazioni animali, uno dei
progetti previsti dalla Convenzione di Bonn per la tutela delle
specie migratrici. Il summit, avviato con due sessioni
scientifiche, si concluderà domani con un congresso
internazionale aperto al pubblico.
L'iniziativa rientra nell'ambito della Convenzione sulla
conservazione delle specie migratrici appartenenti alla fauna
selvatica (CMS), trattato internazionale delle Nazioni Unite
sottoscritto il 23 giugno 1979 per tutelare gli animali
migratori terrestri, marini e volatili lungo il loro intero
areale di distribuzione. L'Atlante punta a fornire informazioni
utili anche per affrontare sfide attuali come i cambiamenti
climatici e la tutela dell'ambiente.
Tra i promotori dell'iniziativa figura l'ornitologo abruzzese
Fernando Spina, esperto di fama internazionale e consigliere CMS
per la connettività e le reti. All'organizzazione partecipa
anche la cooperativa Cogecstre di Penne, in provincia di
Pescara. Tra gli esperti presenti, Dagmar Zíková e Melanie
Virtue del Segretariato CMS, Francesco Ricciardi della Asian
Development Bank, Christian Voigt del Leibniz Institute for Zoo
and Wildlife Research, Nicola Crockford di BirdLife
International, Franz Bairlein dell'Institute of Avian Research e
Tom Auer del Cornell Lab of Ornithology.
"Gli animali migratori si spostano su lunghissime distanze e
sono il simbolo più forte del fatto che il nostro pianeta sia un
unico ecosistema ", spiega Spina. "Connettono siti, ambienti e
Paesi distanti anche migliaia di chilometri. Questo rende
particolarmente complessa la conservazione di queste specie,
perché è necessario mettere d'accordo Paesi diversi per storia,
politica e cultura. Occorre, in particolare, che le normative
ambientali siano coerenti nel tempo e nello spazio, a tutela di
rotte che esistono da milioni di anni e che rispondono a
esigenze ecologiche molto specifiche".
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