Ramon
19 luglio 2026 12:48
Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday
Rifondazione Comunista Palermo raccoglie l’accorato appello lanciato da Salvatore Borsellino alla società civile e alle forze democratiche del Paese e annuncia la propria adesione convinta e militante alle iniziative del 19 luglio in via D’Amelio, nell'anniversario della strage in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Rifondazione Comunista invita tutte le sue iscritte, i suoi iscritti e la cittadinanza a presidiare via D'Amelio per fare scudo comune contro i tentativi di riscrittura della storia. Saremo in via D’Amelio a testa alta, al fianco di Salvatore Borsellino e delle formazioni sociali sane di questo Paese, per ribadire che la memoria non è una vuota passerella istituzionale ma uno strumento di lotta partigiana. A trentaquattro anni dal massacro del 1992, riteniamo che sia riduttivo ricondurre la strage a una mera questione di "mafia e appalti".
Il partito - dicono Ramon La Torre e Barbara Evola, cosegretari di Rifondazione Comunista Palermo e Antonio Marotta - della Direzione nazionale e coordinatore del Dipartimento dell’Antimafia sociale - sottolinea la necessità di rimettere al centro del dibattito pubblico e giudiziario le piste eversive alternative, forti del recente pronunciamento della Cassazione. Al contempo non possiamo non batterci per attivare tutte quelle politiche utili a recidere sul nascere i legami tra bisogni e assenza delle istituzioni. La mancanza di politiche sociali da parte del comune e dello stato, come la riduzione delle risorse alla formazione scolastica, la mancanza di una politica sugli alloggi pubblici, la carenza di spazi pubblici aggregativi, l’insufficienza della prevenzione sanitaria, la deficienza di tutela delle madri senza reddito, l’inesistenza di un reddito di cittadinanza che possa colmare , anche se parzialmente, le esigenze economiche di una vasta area di popolazione che vive nella indigenza, l’assenza di lavori socialmente utili, creano una dipendenza dei soggetti più deboli alle mafie locali. Rifondazione comunista ritiene che sia prioritario intervenire attivando le necessarie compensazioni sociali per sconfiggere sin dall’inizio tale fenomeno e sottrarlo alle mafie locali, unitamente all’attività delle forze dell’ordine.
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