Strade pericolose, il caso in Provincia  - L’Unione Sarda.it

2026/08/23

Categories: world-news

Oristano.

24 agosto 2026 alle 00:29

Viabilità provinciale ad alto rischio: la minoranza chiede lumi al presidente Pireddu con una nuova interrogazione. I consiglieri provinciali del Campo Largo – Laura Celletti, Federica Piras, Renzo Ponti e Angelo Masala – hanno depositato un’interrogazione rivolta al presidente Paolo Pireddu, per far luce sui ritardi amministrativi che bloccano la messa in sicurezza di due incroci che continuano ad assere teatro di gravi incidenti.

«L’intervento, programmato da diversi anni dall’amministrazione provinciale per un importo complessivo di 815.306,31 euro, prevede la realizzazione di due rotatorie destinate a ridurre drasticamente i conflitti tra i flussi veicolari e l’elevato rischio di sinistri – si legge in una nota stampa dei consiglieri –. Le opere interessano l’intersezione tra la SP 10 e la SP 11, situata a cavallo tra i territori comunali di Baratili San Pietro e Nurachi, dove è prevista la costruzione di un nodo a quattro bracci con rifacimento dei sottofondi, sistemazione delle banchine, adeguamento dello smaltimento delle acque meteoriche e nuova segnaletica».

Proprio nell’incrocio tra le due Provinciali, poche settimane fa, si è verificato l’ennesimo incidente. Al centro del documento sottoscritto dalla minoranza, tuttavia, c’è anche un altro snodo cruciale per la viabilità provinciale: si tratta della rotatoria prevista all’intersezione tra la SP 1 e la SP 60, tra i comuni di Riola Sardo e San Vero Milis. «Nel corso degli anni entrambe le intersezioni sono state teatro di numerosi e gravi incidenti stradali riconducibili alle criticità e alle condizioni di sicurezza dei due nodi viari – prosegue il comunicato –. Il protrarsi dell’iter amministrativo desta fortissima preoccupazione tra le cittadine e i cittadini e all’interno delle comunità interessate, stante l’elevato livello di rischio che continua a caratterizzare i due incroci». A febbraio era stata indetta la Conferenza di servizi per l’approvazione del progetto esecutivo ma il procedimento si sarebbe «arrestato a marzo a causa delle richieste di integrazione documentale formulate da alcuni enti coinvolti. Chiediamo al presidente della Provincia di sapere con urgenza quali adempimenti e iniziative siano stati posti in essere per superare le criticità e le richieste integrative avanzate dagli enti, quale sia lo stato attuale dell'iter e il cronoprogramma previsto». ( m. c. )

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