Un’enoteca, un’osteria, una locanda: 3 locali sulla Strada del Prosecco.
Siamo a Pieve di Soligo e a Solighetto, in provincia di Treviso, con intorno le colline cantate da Andrea Zanzotto e riconosciute patrimonio Unesco.
L’enoteca è La Corte del Medà, in centro a Pieve di Soligo (qui spenderete in media 50 €).
L’osteria è L’antica Osteria Brandolini, a Solighetto (prezzo medio di 60 €)
E sempre a Solighetto, c’è la Locanda da Lino (anche qui prezzo medio di 60 €).
In tutti e tre locali il Prosecco è celebrato – con anche altri vini – insieme ai piatti della tradizione veneta. Un viaggio stampa me li ha fatti conoscere.
Dove è nato il Prosecco

- Dove: Corte del Medà, 15, 31053 Pieve di Soligo TV
- Telefono: 0438 840605
- Prezzo: 50 €
- Cucina: tradizionale veneta
Casa di Edi Signorotto e della moglie Ivana, l’Enoteca parte del pianterreno e delle cantine del monumentale Palazzo Balbi Valier, casa della nobile famiglia veneziana presente a Pieve di Soligo già dalla fine del Seicento.
Nei primi anni dopo il 1850 fu proprio il Conte Marco Giulio Balbi Valier il primo a vinificare il prosecco in purezza nella cantina dove oggi è sede dell’Enoteca.

Enoteca che serve ai fortunati clienti della Strada anche il Prosecco Balbi, prodotto in tirature limitate con un profluvio di bocconcini che se fossimo a Venezia sarebbero cicheti, se fossimo a Verona sarebbero tartine.
Invece siamo a Pieve di Soligo e ce li mangiamo come arrivano al tavolo chiamandoli con il loro nome: prosciutto crudo veneto, polenta e sopressa, bacalà su polenta, polpettine, crostoncini, bibanesi (i grissini cicciotti tipici della zona).

Il locale ha una doppia identità: sopra enoteca, sotto ristorante. Specialità venete a tutto menu: polenta bianca che accompagna carni allo spiedo, gnocchi alle melanzane, radici (= radicchio) e fasoi, bigoli al sugo d’anatra, coniglio alle erbe aromatiche, faraona alla peverada e dolci, in primis il tiramisù.
Si cena con circa 50 €, cui aggiungere i vini, di valore, compresa una selezione di vini col fondo che è il metodo utilizzato in tutta la zona d’origine del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG per conservare il meglio di certe annate.
La carne alla brace sulla Strada del Prosecco

- Dove: Via Brando Brandolini, 35, 31053 Solighetto TV
- Telefono: 0438 82590
- Prezzo: 60 €
- Cucina: carne alla brace
Nel borgo di Solighetto, non lontano dalla Villa Brandolini dalle rosse persiane (il rosso è un leit-motiv delle proprietà di questa famiglia e torna anche nell’Osteria), ecco il locale ormai storico della famiglia Perenzin, una serie di sale e salette e un giardino-dehors. Vetri di Murano, tappeti, tovagliato in Fiandra, quadri di Lino Dinetto arredano gli spazi. Anche i piatti sono un’edizione limitata decorata da Lino Dinetto per Richard-Ginori.
Siamo ai piedi di una delle porte d’accesso più belle delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e della sua strada. Si mangia e si beve meravigliosamente di conseguenza.

Umberto Perenzin e la madre Carla sono i padroni di casa e registi del pasto: per noi, un défilé di antipasti alla Veneta. Memorabile l’insalata di gallina alla senape. Ma non vorrei tacere i taglieri, le polpette di pane, la caponata, l’insalata di legumi, la zucca in saòr.
Piatto dogma dell’Osteria sulla Strada del Prosecco, lo spiedo di tre carni – costina di maiale, sovracoscia di pollo, coniglio – che cuoce per ore, infilzato nel girarrosto del larìn che è il focolare, servito con patate arrosto, spinaci. Tentazione, tradizione, tenerezza.

Altro trionfo della casa è il Tiramisù, pezzo di bravura della Signora Carla, che confessa un segreto: non usa savoiardi, ma biscotti secchi al latte. I bis del dolce le danno ragione.
Si cena con una sessantina di euro, vini esclusi.
La locanda storica dove la cucina suona

- Dove: Via Roma, 19, 31053 Solighetto TV
- Telefono: 0438 82150
- Prezzo: 60 €
- Cucina: tradizionale veneta
Chiamarla locanda sulla Strada del Prosecco è riduttivo. Riconosciuta come locale storico veneto, la Locanda da Lino è una sorta di freccia del tempo o una partitura musicale. I soffitti sono un gigantesco xilofono di secchielli e paioli di rame appesi (più di mille). Décor rustico-chic. Presso la Locanda, il soprano Toti dal Monte, star del XX secolo, portava a cena amici ed élite di tutto il mondo. C’è ancora una saletta a lei dedicata.

Il Lino eponimo è il creatore del locale Lino Toffolin, rispettivamente padre dell’attuale chef-patron Marco e del di lui figlio Francesco che gestisce la sala con una tripla anima di manager (studi di economia) di maître, (nulla gli sfugge) e di creativo (sue molte idee di mise-en-place, come le sculture di galli e galline di ferro dipinto).
Davvero il debito di riconoscenza e ammirazione nei confronti di Lino è solido: nelle parole e negli atti dei successori, come nei piatti di Marco.

Cucina veneta, anche qui sulla Strada del Prosecco. Grandemente interpretata. Definirla semplice e genuina è abbastanza un understatement. Io per esempio ho goduto un memorabile Flan di melanzana e un ancor più memorabile Risotto al Cartizze profumato basilico con petali sparsi di tagete, bevendo Verdiso prima e Collalto Manzoni bianco poi. Altri hanno gustato faraona con peverada e polenta bianca accompagnato da un Collalto Cabernet, seguiti da un gelato vaniglia-arance amare al Grand Marnier. Le papille cantano.
Dall’antipasto al dolce, si cena con 60 € vini esclusi.
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