Stp: «Carburante più caro? Il servizio è a rischio»

2026/08/12

Categories: world-news

A circa un mese dalla riapertura delle scuole, si accende un forte campanello d'allarme per la stabilità e la tenuta del trasporto pubblico locale. A tracciare un quadro dettagliato delle criticità imminenti è Fabrizio Marra, amministratore unico della STP Terra d'Otranto, che richiama con forza l'attenzione delle istituzioni sull'impatto dei rincari energetici e sui nodi strutturali del settore, chiedendo risorse certe prima dell'avvio dei servizi autunnali. «Nelle ultime settimane abbiamo registrato un incremento costante del 5% sul costo del carburante. Le riduzioni sulle accise approvate finora non sono più sufficienti a contenere l'impatto di questi rincari sui nostri bilanci aziendali. Tra un mese, con la riapertura delle scuole, la Stp tornerà a movimentare tra le 9.000 e le 10.000 persone al giorno, impiegando l'intero parco autobus a pieno regime e garantendo l'utilizzo quotidiano di tutti i mezzi a nostra disposizione su tutta la rete provinciale. Tutto questo comporta una crescita esponenziale dei costi di gestione che ci mette fortemente in allarme per la sostenibilità economica delle nostre attività a partire dal mese di settembre. Ma la questione non è puramente economica né legata soltanto alla congiuntura dei prezzi energetici. Dalla nostra società arriva un'indicazione chiara sulla rotta da seguire per il futuro: è assolutamente fondamentale accelerare il percorso di rinnovo del parco mezzi. Far circolare autobus ormai obsoleti e datati genera spese operative insostenibili sul fronte della manutenzione e finisce inevitabilmente per compromettere la qualità, la puntualità e l'efficienza complessiva del servizio offerto all'utenza. La vera sfida parte proprio da qui, dalla capacità di programmare investimenti concreti e acquistare mezzi nuovi per garantire in modo effettivo e continuativo il diritto alla mobilità per tutti i cittadini del territorio».

L'appello

Il pensiero dell’amministratore unico di Stp si estende non solo al caro carburante, ma anche all'obsolescenza dei mezzi. In circolo sulle strade salentine ci sono veicoli con migliaia di chilometri percorsi e la precisa e puntuale manutenzione alla quale sono sottoposti talvolta non basta per evitare problemi lungo le strade. L'auspicio è quello di un rinnovo del parco mezzi, e il pensiero va non solo all'elettrico, ma anche all'idrogeno, che già in qualche provincia sta iniziando a circolare con ottimi risultati dal punto di vista del comfort di viaggio e dei consumi.

«L'intero settore del trasporto pubblico locale necessita di interventi strutturali di ampio respiro. La riconversione della flotta verso tecnologie più pulite rappresenta un passo obbligato che andrà affrontato con determinazione, ma un processo di tale portata non potrà avvenire senza un sostegno economico rilevante e grossi investimenti da parte del Governo centrale. Le sole risorse aziendali o locali non bastano per assorbire un urto di queste proporzioni e coprire il divario generato dall'inflazione e dai rincari delle materie prime. Non parliamo soltanto di tamponare un'emergenza temporanea o di applicare correttivi di breve periodo, ma di mettere in sicurezza un servizio pubblico essenziale per le famiglie, i lavoratori e i tantissimi studenti che tra poche settimane torneranno a viaggiare quotidianamente sui nostri autobus. Senza risorse adeguate, un piano straordinario di finanziamenti e una programmazione statale di lungo periodo, il rischio concreto è che il sistema non riesca più a sostenere i ritmi operativi e la frequenza delle corse richieste dal territorio».

Il messaggio che rivolge Marra è quindi al Governo affinché, come già avvenuto nei mesi scorsi con i mezzi per i privati, preveda una campagna di incentivi finalizzata a rinnovare il parco mezzi delle aziende che ogni giorno muovono l'Italia. «Serve un impegno istituzionale tempestivo e concreto che vada oltre la mera logica emergenziale. Le aziende di trasporto locale non possono essere lasciate sole ad affrontare un aumento dei costi che rischia di paralizzare l'intera rete di mobilità. Garantire mezzi moderni, sicuri ed efficienti significa valorizzare il ruolo del trasporto pubblico come motore di sviluppo e coesione sociale per tutta la comunità salentina».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

>> Home