La cura di una carie significa affrontare trapano, anestesia e una seduta dal dentista tutt’altro che piacevole. Un nuovo studio pubblicato su JAMA Pediatrics mostra però che, almeno in alcuni casi, potrebbe bastare una procedura di appena 10 secondi nei bambini.
Il trattamento si basa sul fluoruro diamminico d’argento, o SDF, un liquido applicato direttamente sulla carie che aiuta a eliminare i batteri e a rinforzare la struttura residua del dente. La sostanza non è nuova, ma negli Stati Uniti non è ancora approvata dalla FDA specificamente per trattare la carie nei bambini. I nuovi dati potrebbero però avvicinare un cambiamento importante.
Studio su SDF nei bambini: risultati e sicurezza
Lo studio, iniziato nel 2018 e condotto in tre centri statunitensi, ha coinvolto 830 bambini di età inferiore ai 6 anni, tutti con carie severe nei denti da latte. I ricercatori hanno confrontato l’SDF con un placebo e, sei mesi dopo una singola applicazione, hanno osservato risultati nettamente differenti: la progressione della carie si era arrestata nel 54% delle cavità trattate con SDF, contro appena il 22,5% del gruppo placebo. Non sono emerse differenze significative nel dolore dentale tra i gruppi e gli effetti indesiderati osservati sono stati perlopiù lievi o moderati, come mal di gola, e non necessariamente legati direttamente al trattamento.
Il limite estetico del trattamento
Il principale limite è estetico. L’SDF lascia infatti una macchia scura permanente sulla parte del dente colpita dalla carie. Per molte famiglie, però, questo compromesso potrebbe essere preferibile a interventi più invasivi, soprattutto nei bambini molto piccoli. Secondo Margherita Fontana, ricercatrice dell’Università del Michigan, il trattamento si è dimostrato efficace e sicuro persino nei bambini di appena un anno.
Accesso alle cure e possibili applicazioni
Molti bambini, soprattutto nelle comunità con minore accesso alle cure odontoiatriche, incontrano pediatri e medici molto prima di riuscire a vedere regolarmente un dentista. Proprio perché rapido e non invasivo, l’SDF potrebbe essere utilizzato anche in alcuni contesti di assistenza primaria, purché il personale venga formato per riconoscere le carie adatte al trattamento e indirizzare poi i piccoli pazienti allo specialista (il segreto per prevenire le carie potrebbe essere già nella tua bocca).
Limiti dello studio e impatto sulla salute orale infantile
I ricercatori precisano che lo studio ha riguardato esclusivamente denti da latte di bambini tra 1 e 6 anni e non dimostra quindi che l’SDF possa sostituire otturazioni o altre terapie nei denti permanenti. Tuttavia, considerando che negli Stati Uniti oltre un bambino su dieci tra 2 e 5 anni presenta almeno una carie, una soluzione capace di bloccarne rapidamente alcune prima che provochino dolore, infezioni o richiedano anestesia generale potrebbe rappresentare uno strumento prezioso per la salute orale infantile.
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