Stazione, l’allarme dei ferrovieri: “Bivacchi a bordo dei treni e droga. I lavoratori non si sentono tutelati”

2026/08/19

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A segnalare il problema è la Fit Cisl: "Servono più controlli e occorre impedire accessi non autorizzati"

A segnalare il problema è la Fit Cisl: "Servono più controlli e occorre impedire accessi non autorizzati"

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La stazione come luogo di lavoro, ma anche come punto esposto a situazioni di degrado e insicurezza. È la denuncia della Fit Cisl, che torna ad accendere i riflettori sulle condizioni in cui il personale ferroviario è costretto a operare, soprattutto nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino. L’ultimo episodio risale a ieri mattina, quando durante le operazioni di riserva è stato trovato "un soggetto in evidente stato di alterazione" all’interno della saletta utilizzata dai lavoratori. Per il sindacato, però, non si tratta di un episodio isolato. Il problema riguarda anche gli spazi riservati al personale. Al piano superiore della stazione, sottolinea la Fit Cisl, vengono custoditi trolley e dispositivi di lavoro all’interno degli armadietti, mentre la presenza frequente di persone estranee nelle aree di servizio alimenta "un forte senso di insicurezza" e solleva interrogativi sulla tutela dei lavoratori e dei loro beni.

Particolarmente delicata, secondo il sindacato, è la situazione nell’area Fs Park. I lavoratori segnalano "la presenza di persone che bivaccano tra le autovetture, consumano sostanze stupefacenti, importunano i presenti e si aggirano tra i veicoli", arrivando anche a controllare l’interno delle automobili. Una situazione che, viene evidenziato, genera paura soprattutto tra chi deve raggiungere o lasciare il posto di lavoro nelle fasce orarie più esposte.

Il quadro descritto dalla Fit Cisl non si ferma alla stazione e al parcheggio, ma riguarda anche i treni. Il sindacato riferisce di un utilizzo improprio delle vetture durante la notte, con "porte trovate spiombate, sedili sporchi e servizi igienici lasciati in condizioni inaccettabili". In alcuni casi, inoltre, sarebbero stati trovati "fazzoletti sporchi di sangue e altri residui riconducibili al consumo di sostanze stupefacenti". Per la Fit Cisl il punto è soprattutto uno: "Non è accettabile che il personale debba iniziare il proprio turno in queste condizioni".

Una denuncia che arriva dopo un confronto richiesto quasi due anni fa insieme alle altre organizzazioni sindacali, alle aziende del gruppo Fs e all’assessore ai Trasporti del Comune di Ferrara. Da allora, sostiene il sindacato, "ci ritroviamo con un nulla di fatto sostanziale" sul fronte della bonifica e della messa in sicurezza dell’area ferroviaria. Ora la richiesta è di un intervento coordinato che coinvolga Comune, Trenitalia Tper, Tper, Rfi, Fs Security, Fs Park e gli altri soggetti competenti. Sul tavolo, in particolare, il rafforzamento dei controlli nelle ore notturne e all’alba, una maggiore vigilanza nelle aree frequentate dal personale e misure per impedire l’accesso non autorizzato agli spazi di servizio e alle vetture.

La Fit Cisl chiede quindi un confronto immediato per arrivare a "soluzioni strutturali e non soltanto interventi occasionali". L’obiettivo, conclude il sindacato, è riportare "sicurezza, decoro e condizioni di lavoro dignitose" all’interno della stazione. Perché, è la posizione della sigla, "la sicurezza dei lavoratori non può essere considerata un aspetto secondario".

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