Stadio, ora la copertura: primo telo il 12 ottobre e 298 fari per la sfida col Bologna

2026/09/18

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Quella del prossimo 12 ottobre potrebbe essere la data da segnare sul calendario. Il giorno dopo la sfida casalinga contro il Bologna al Via del Mare potrebbe essere posato il primo telo della nuova copertura dello stadio, condizioni meteo permettendo. Ma saranno decisivi i prossimi venti giorni, durante i quali dovranno essere completati due passaggi propedeutici all’installazione della tanto attesa copertura: la tesatura delle funi stabilizzate e il successivo montaggio delle passerelle tecniche aeree.
A fare il punto sullo stato delle lavorazioni è Angelo Contessa, direttore di cantiere della Cobuild di Brindisi, l’azienda salentina incaricata dell’esecuzione del secondo lotto di interventi. Un appalto del valore complessivo di 25 milioni di euro, interamente dedicato alla realizzazione e al montaggio della nuova copertura dello stadio. «Ci troviamo di fronte a una vera e propria corsa contro il tempo che nelle sue prime tappe ha già visto il pieno successo della nostra ditta – spiega Contessa –. Entro agosto siamo riusciti a completare il montaggio di tutti i macro-conci che sostengono la struttura portante: grazie a questo sforzo si sono potuti disputare regolarmente gli eventi dei Giochi del Mediterraneo e le partite casalinghe del Lecce non hanno mai subito alcun tipo di limitazione per i tifosi o per l’agibilità dell’impianto».
Un risultato non scontato, considerando la necessità di far convivere un cantiere di grandi dimensioni con le esigenze del calendario calcistico e con la regolare fruizione dello stadio. In questo quadro, un ruolo importante dal punto di vista logistico lo sta giocando anche la pista di atletica, spesso al centro delle critiche della tifoseria ma diventata ora uno spazio prezioso per la movimentazione dei mezzi e per il lavoro delle maestranze.
«Proprio grazie alla tanto odiata pista di atletica, i nostri operai hanno la possibilità di lavorare serenamente intorno al rettangolo di gioco e proseguire in totale autonomia – sottolinea il direttore di cantiere –. Mentre gli operai del primo lotto si stanno occupando della ristrutturazione delle tribune, focalizzandosi in particolare in questo momento sulla Tribuna Centrale, noi del secondo lotto stiamo lavorando in quota per la tensionatura dei cavi d’acciaio che dovranno sostenere i teli, ognuno da 400 metri quadrati. La pista d’atletica ci garantisce quell’area di rispetto indispensabile per movimentare i mezzi pesanti senza impattare sul terreno di gioco o sulle altre lavorazioni».

La pausa del campionato consentirà adesso di accelerare ulteriormente. Davanti alle imprese ci sono oltre venti giorni durante i quali il cantiere potrà procedere senza dover fare i conti con le partite al Via del Mare. Ed è proprio in questa finestra temporale che saranno concentrate alcune delle operazioni decisive per arrivare alla posa dei primi teli.
«Abbiamo più di venti giorni a disposizione per poter lavorare serenamente all’interno dello stadio – spiega Contessa illustrando il cronoprogramma –. Proprio oggi abbiamo cominciato la tesatura delle funi stabilizzate, per la quale prevediamo cinque-sei giorni lavorativi intensi. Subito dopo questa fase verranno montate le passerelle tecniche aeree sulle quali collocheremo i 170 fari per l’illuminazione del campo di gioco e i 128 destinati invece alle tribune. Sarà un impianto illuminotecnico all’avanguardia, capace di garantire una visibilità ottimale per gli spettatori e per le riprese televisive».
Le lavorazioni procedono in parallelo sui settori nei quali in questa fase è possibile intervenire. «Siamo già al lavoro sulla Curva Nord e sulla Curva Sud per l’inizio della tesatura delle funi – prosegue Contessa –. Ormai siamo veramente alle battute finali dell’opera. Comprendo perfettamente l’impazienza dei tifosi, che vorrebbero già vedere i teli stesi su tutta la struttura, ma le nostre sono lavorazioni delicate e ad alto contenuto tecnologico che vanno eseguite rigorosamente con equilibrio e cautela». Il prossimo appuntamento casalingo del Lecce diventa così anche il riferimento temporale per verificare l’avanzamento del cantiere. «In occasione della ripresa del campionato contro il Bologna – assicura il direttore – i tifosi che torneranno sui seggiolini troveranno uno stato di avanzamento molto significativo della copertura». La domanda principale riguarda però l’avvio effettivo della posa della membrana tessile destinata a completare la nuova struttura. Da questo punto di vista, il materiale necessario è già disponibile: i teli sono arrivati e si trovano nei magazzini del cantiere, pronti per essere installati non appena arriverà il via libera definitivo.
«I teli sono già tutti fisicamente qui nei nostri magazzini di cantiere – conferma Contessa –. Se i complessi modelli di calcolo strutturale, che al momento non mostrano alcun tipo di problema o criticità, ci daranno la conferma definitiva che possiamo procedere, cominceremo a montarli a ridosso della partita con il Bologna. L’obiettivo operativo della Cobuild è iniziare il montaggio il prossimo 12 ottobre, tempo permettendo».
La variabile decisiva sarà infatti rappresentata dalle condizioni meteorologiche. La posa dei teli richiede operazioni a decine di metri di altezza e, in particolare, l’assenza di vento tale da rendere difficoltosa o insicura la movimentazione delle grandi membrane da 400 metri quadrati. Per questo il cronoprogramma resta inevitabilmente legato anche alle condizioni che si registreranno in quei giorni. «Se le condizioni meteorologiche e il vento non ostacoleranno le manovre ad alta quota, potremo procedere», ribadisce Contessa. Prima, però, dovranno essere portate a termine la tesatura delle funi e l’installazione delle passerelle, completando così la struttura sulla quale verrà progressivamente montata la copertura. Le prossime tre settimane diventano dunque decisive per dare al Via del Mare la sua nuova fisionomia. Una fase particolarmente complessa anche sotto il profilo della sicurezza. «Lavorare a decine di metri d’altezza richiede tempestività, massima precisione, coordinamento e rispetto assoluto dei protocolli di sicurezza – conclude Angelo Contessa –. Stiamo schierando i nostri migliori tecnici per consegnare un’infrastruttura d’eccellenza, moderna, coperta e sicura. La sinergia tra le istituzioni, le maestranze e la società sta funzionando al meglio. Siamo pronti ad affrontare queste settimane decisive per regalare alla città di Lecce e alla sua tifoseria uno stadio finalmente all’altezza dei più elevati standard europei».

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