Firmato l’accordo con T-Carica per i prossimi 3 anni. Il Pd esulta: "Una scelta strategica per la mobilità".

Una delle circa duecento colonnine di ricarica sparse capillarmente su tutto il territorio modenese

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In arrivo altre dieci colonnine per la ricarica delle auto elettriche arriveranno a Modena nei prossimi tre anni. È quanto prevede il protocollo d’intesa approvato dalla Giunta comunale con T-Carica srl, che provvederà all’installazione e alla gestione delle infrastrutture a proprie cure e spese.
Le nuove colonnine andranno a integrare la rete già presente sul territorio comunale, con l’obiettivo di renderla sempre più capillare anche nelle frazioni. Le aree in cui saranno collocati gli impianti verranno individuate insieme agli uffici comunali, tenendo conto delle esigenze di pubblica utilità.
Quello con T-Carica è l’ultimo di una serie di accordi siglati dall’Amministrazione con operatori privati. In precedenza erano stati stretti protocolli con Enel X, Hera, Enermia, Duferco Energia e Agrifer, oltre che con Gasgas, che installerà 30 colonnine, Electrip Italy (20), Fastway (25) e Be Charge (50).
"Da oltre quindici anni il Comune di Modena lavora per ampliare la rete di colonnine elettriche su suolo pubblico, nell’ambito delle strategie che intrecciano mobilità sostenibile, riduzione delle emissioni e tutela dell’ambiente – commenta l’assessore alla Mobilità Giulio Guerzoni –. Continuiamo a perseguire questa strategia, coerente con il Piano Aria Integrato Regionale, con il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima 2030 e, più in generale, con gli obiettivi dell’Agenda 2030".
L’obiettivo indicato dal Pums è arrivare entro il 2030 a un punto di ricarica ogni mille abitanti, disponibile entro un raggio di 500-1000 metri nelle aree urbanizzate. Per questo motivo le posizioni delle colonnine vengono concordate tra Amministrazione e operatori.
Soddisfatto il Partito Democratico. "Questo ulteriore passo avanti porterà Modena ad avere un totale complessivo di più di 200 colonnine di ricarica – commentano il segretario cittadino Diego Lenzini e il responsabile Ambiente Alessandro Lima –. È fondamentale per il potenziamento della rete e coerente con il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile".
Per i dem, "l’ampliamento della rete di colonnine risulta strategico per accompagnare la transizione verso una mobilità che prevede l’utilizzo di fonti alternative ai combustibili fossili, a maggior ragione in un periodo come quello attuale, nel quale gli effetti dei rincari dei costi dei carburanti si ripercuotono sulle tasche dei cittadini. Compito delle amministrazioni è creare le condizioni per le quali i cittadini possano fare scelte sempre più sostenibili nella loro quotidianità – concludono –. Tale protocollo va in questa direzione, consentendo di rendere sempre più praticabile la scelta dell’auto elettrica".
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