Si sono conclusi a Spoleto i lavori di recupero e adeguamento sismico dell’ex mattatoio di via Interna delle Mura, complesso ottocentesco progettato da Ireneo Aleandri. L’intervento, finanziato con fondi del Piano nazionale complementare al Pnrr per le aree del sisma, permetterà di ampliare il Centro operativo di Santo Chiodo per la tutela del patrimonio storico-artistico umbro. La struttura ospiterà laboratori di diagnostica e restauro, spazi per la formazione e aree espositive, con l’obiettivo di mettere in sicurezza i beni recuperati durante le emergenze e renderli accessibili al pubblico.
La conclusione dei lavori è stata al centro della visita del vicepresidente della Regione, Tommaso Bori, e del sindaco Andrea Sisti. Bori ha poi partecipato, alla Biblioteca Carducci di Palazzo Mauri, al convegno dedicato al progetto di digitalizzazione del patrimonio culturale spoletino.
Il progetto, finanziato con oltre un milione di euro attraverso il Pnrr, ha già consentito di digitalizzare più di 651mila risorse in Umbria, superando gli obiettivi iniziali. A Spoleto sono state digitalizzate circa 100mila risorse provenienti dalle biblioteche Carducci e Carandente, dall’Archivio del Teatro lirico sperimentale e dalla Fondazione Festival dei Due Mondi. Tra i materiali figurano spartiti, fotografie, manifesti e locandine, consultabili senza manipolare gli originali.
Le risorse digitali sono corredate da schede descrittive conformi agli standard del ministero della Cultura. Il materiale sarà inoltre utilizzato nell’ambito delle borse di ricerca Dicolab, realizzate con la Scuola nazionale del Patrimonio e l’Università Roma Tre, per sviluppare nuove modalità di fruizione e narrazione del patrimonio culturale.
«Dedichiamo questa giornata – ha dichiarato il vicepresidente Bori – alla cultura materiale delle opere da recuperare con il restauro, che sarà reso possibile nel nuovo centro dell’ex Mattatoio grazie ai fondi del Pnrr, e alla cultura immateriale della digitalizzazione, la fruizione resa pubblica e gratuita di un patrimonio enorme legato alle biblioteche, al Teatro lirico sperimentale e al Festival dei Due Mondi, che sarà un patrimonio a disposizione dell’intera umanità».
Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani Giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Impegnato nel campo della formazione al giornalismo digitale e multimediale. Altri articoli di Maurizio Troccoli
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