Spin Time, Nonna Roma: prima vittoria, casa popolare per chi ha requisiti

2026/08/07

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Roma, 7 ago. (askanews) – “Investire SGR ha rifiutato l’accordo ponte e la proposta del Comune di Roma di acquisire l’immobile. Ma Spin Time non finisce qui. Dopo tredici anni di lotta e otto giorni di presidio permanente, c’è una prima, importantissima vittoria: tutte le famiglie che vivevano nel palazzo, avendone i requisiti economici, avranno accesso alla casa popolare”: lo scrive Nonna Roma, associazione di mutuo soccorso nata a Roma nel 2017.

“È il risultato di una resistenza straordinaria – prosegue Nonna Roma – Per otto giorni gli abitanti hanno dormito per strada, con quaranta gradi, per difendere le proprie case e un’esperienza che ha saputo tenere insieme diritto all’abitare, cultura, solidarietà, mutualismo e partecipazione. E non sono rimasti soli. In una Roma semivuota per le ferie, centinaia di cittadine e cittadini e decine di associazioni si sono mobilitati”.

“Come Nonna Roma siamo stati parte di questa mobilitazione fin dal primo momento: abbiamo aperto la Stazione di Posta di via Sapri per permettere alle famiglie di utilizzare le docce, organizzato accompagnamenti e trasporti e partecipato ai turni del presidio”, si legge nel testo.

“Lo abbiamo fatto perché Spin Time riguarda direttamente l’idea di città per la quale ci battiamo. E dopo questi otto giorni Spin Time è ancora più grande: nuove persone e nuove realtà hanno conosciuto, attraversato e sostenuto questa esperienza”, aggiungono.

“Rimane però un fatto gravissimo. Ancora una volta un fondo immobiliare riesce a imporre la propria volontà contro quella del Comune di Roma, del Vicariato e di una mobilitazione enorme della città. Per questo la battaglia sul palazzo non è chiusa”, denunciano.

“Investire SGR ha rifiutato la proposta di acquisizione del Comune: ora bisogna battersi perché quell’immobile torni alla città e diventi patrimonio pubblico”, chiede Nonna Roma.

“Un luogo restituito a Roma per tredici anni non può essere consegnato alla rendita e alla speculazione. È questo il conflitto che attraversa oggi Roma: da una parte i fondi immobiliari, la turistificazione, l’overtourism e gli affitti brevi, una città trasformata in un patrimonio da comprare, vendere e mettere a profitto. Dall’altra le realtà sociali, i comitati, le associazioni e soprattutto le persone che questa città la vivono e rivendicano il diritto di continuare a farlo”, sottolinea il banco del mutuo soccorso, ricordando che “Roma non può essere una città per chi può permettersela. Deve essere una città per chi la vive”.

Nonna Roma promette infine che “la battaglia di Spin Time cambia forma, ma continua. Per le famiglie, per la comunità, per restituire alla città il palazzo che Spin Time ha animato per tredici anni. Perché Spin Time non è solo un palazzo. È una comunità. E una comunità non si sgombera”.

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